Hola a tod@s
è passato quasi un mese dall'ultima volta che ho scritto, ormai è iniziato il 2008 da due settimane. Spero che l'anno nuovo sia cominciato per tutti voi nel migliore dei modi. Riprendo il filo del diario, interrotto proprio alla vigilia del natale. Le feste le ho trascorse relativamente bene, in parte a Nebaj e in parte nell'area di Chimal. Il natale l'ho passato assieme al gruppo Europa, con una fantastica cena nella quale il piatto forte è stato il tacchino (chompipe) che Cosme ha comprato in una comunità dove la sua organizzazione gestisce un progetto agricolo. Questo è stato il piatto forte, e riuscito davvero bene grazie al cuoco Cosme e all'aiuto cuoco Simone. Per il resto ognuno ha preparato qualcosa: Nadia, Manu, Anna ed Elena hanno portato crocchette spagnole e chorizos; Amparo ed io abbiamo preparato l'insalatona e la torta al cioccolato. La cena è stata super, bagnata da vino cileno. Al termine della cena, iniziata alle 10.30 passate!, abbiamo brindato all'anno nuovo con il rum zacapa centenario (ottimo) e assistito ai mille petardi e fuochi d'artificio lanciati nel cielo dai guatemaltechi. La notte, dopo gli auguri scambiati con i miei amici di Aj Quen, è proseguita con musica, balli e zacapa centenario. Fino alle 4.30 sono riuscita a stare in piedi, poi non ho resistito oltre e mi sono gettata nel letto a dormire. Gli altri hanno resistito un'ora in più. Il giorno seguente mi sono alzata a mezzogiorno, poco dopo s'è svegliato anche Simone e abbiamo fatto una pseudo colazione-pranzo. La sera ci siamo ritrovati con tutti gli altri per finire gli avanzi del cenone. Il 26 dicembre Amparo ed io abbiamo realizzato il laboratorio per i bambini per creare un presepe in pasta sale al centro culturale di Nebaj. Hanno partecipato 15 bambini, in prevalenza maschi. Per prima cosa abbiamo preparato la pasta sale, i bambini si sono divertiti a pastrocciare con la massa colorata (tutti colori naturali), i colori più apprezzati sono stati il marrone realizzato con il cacao e il rosa creato con l'acqua utilizzata per cuocere le rape rosse. Poi i piccoli artisti hanno cominciato a creare le loro statuine, la maggior parte di loro si sono cimentati nell'elaborazione di animali... ne è uscito un presepe animalesco e un pò anomalo..poche le statuine e più che altro bambini gesù... la fantasia ha portato alla realizzazione di persone che prendono il sole sotto l'ombrellone (con tanto di ananas in mano..), comal con tortillas, vulcani, tartarughe... il risultato è da vedere nelle foto sul blog... I bambini si sono divertiti e anche noi, forse più di loro!
Dopo un giovedi all'insegna del riposo assoluto, venerdi sono partita alla volta di Chimal. Prima tappa, Patzicia per stare un pò con la famiglia di Kenya. Nel pomeriggio, mentre i suoi genitori e le sue sorelle erano a tapiscare (ossia raccogliere maiz nei campi), l'ho accompagnata al saggio di ballo.... ora vi spiego..il sabato doveva partecipare ad un evento per la celebrazione di non so cosa per una associazione religiosa di cui fa parte.. e assieme ad altre 5 persone ( 3 ragazze e due ragazzi) dovevano presentare un ballo..anzi due.. entrambi sulle note di celebri musiche di marimba.. quindi erano alle prese con le prove...dopo qualche esercizio il cd ha smesso di funzionare e le ultime prove sono state rimandate al giorno seguente poco prima di partire per il posto dove si sarebbe tenuto l'evento. La sera ho cenato e chiacchierato intorno alla stufa assieme alla famiglia. Un momento molto accogliente e piacevole. La mattina seguente i genitori e le sorelle dovevano andare a tapiscare nuovamente, Kenya non poteva per via dell'evento. Io avevo appuntamento con Leo in tarda mattinata, quindi dopo colazione sono andata a prendere il bus. Con Leo sono andata in capitale, in un centro commerciale perché voleva comprare un peluche a forma di leone (leo, leone) per Kenya. Abituata alla realtà rurale di Nebaj ritrovarmi in un centro commerciale (per di più in periodo di festa e quindi di acquisti folli) è stato piuttosto traumatico. a ne sono uscita sana e salva. La sera siamo rimasti a chiacchierare e guardare la tv (altra cosa di cui avevo perso l'abitudine a Nebaj). Il giorno seguente, mentre aspettavo che Leo e Michael tornassero dalla loro riunione religiosa (sono testimoni di Geova), mi sono ulteriormente drogata di film alla tv... Nel pomeriggio Leo ed io ci siamo trovati con Carlitos e un altro amico nel parco e abbiamo fatto un giretto per il paese adornato a festa. Per la sera hanno decisodi organizzare una partitella a calcio con un gruppo di amici ma alla fine è saltato tutto perché molti non sono venuti. Peccato. In alternativa abbiamo deciso di andare ad Antigua, al mitico Papaturro. Lunedi mattina mi aspettavano a Comalapa da Yanet. Dato che Leo aveva l'appuntamento con Kenya a Chimaltenango l'ho accompagnato e abbiamo fatto colazione tutti assieme. Poi io ho preso e ho proseguito per Comalapa, dove sono arrivata giusto giusto per il pranzo. A casa di Yanet ho ritrovato i piccoli José e Diego impazienti di rivedermi. Mi hanno aperto loro la porta perché erano li che mi aspettavano. Troppo buffi. Tra chiacchiere con Yanet e le sue sorelle e giochi con i bambini è passata la prima parte del pomeriggio. Poi Yanet Magda ed io siamo uscite e assieme ad un amico abbiamo fatto un giro per il paese igià pronto per la festa della notte.. Alle 17 ore Guate abbiamo celebrato il capodanno italiano visto là era già mezzanotte. Anche i miei amici di Aj Quen a distanza hanno brindato assieme a noi. Rientrate a casa che ormai era scuro ci siamo rimaste poco, tempo di salutare i genitori e i fratelli rientrati dalla tapisca, rché siamo uscite di nuovo per fare un nuovo giro. Verso le 10 siamo rientrate a casa e abbiamo aiutato nei preparativi per la mezzanotte. La stanza adibita a sala è stata adornata con aghi di pino sul pavimento (é l'usanza in occasione di feste) che assieme all'albero di natale, le luci e il presepe facevano un bell'effetto. Come cenone abbiamo mangiato tamales, tipici delle feste. A mezzanotte, dopo gli abbracci, abbiamo brindato con una specie di spumante e mangiato uva e mele (è l'usanza). C'erano 15 persone... i genitori di Yanet, i 12 figli ed io! Un'atmosfera familiare che mi ha fatto sentire un pò meno lontana da casa... Ad un certo punto i genitori di Yanet e alcuni fratelli hanno preso e sono anfati da uno zio. Con le tre sorelle maggiori abbiamo aspettato Juan Carlos, l'aico con cui avevamo fatto la passeggiata nel pomeriggio e con lui siamo rimaste a chiacchierare, ballare, bere birra e mangiare patatine fino al ritorno del resto della famiglia, verso le 3.30.. poi siamo rimasti in piedi continuando a chiacchierare assieme ai genitori fino alle 5... Il giorno dopo non è che sia riuscita a dormire molto... alle 8-9 si sentivano petardi in strade e quindi mi sono svegliata... per la stanchezza sono rimasta a letto fino a mezzogiorno.. Dopo pranzo siamo rimasti in relax per un pò, poi sono arrivati parenti e alè con spumante, uva, mele e biscotti. Nel tardo pomeriggio siamo uscite le tre sorelle ed io e siamo andate a vedere, assieme a degli amici, le finali di un torneo di basket maschile e femminile nel parco. C'era una marea di gente nonostante il freddo (ad un certo punto è iniziato pure a piovere). Dopo aver bevuto ponche di frutta (ossia una macedonia calda, non alcolica) e mangiato bunuelos (un tipico dolce) siamo rientrate a casa spinte da un vento gelido. Il giorno seguente dovevo ripartire per Nebaj, ho salutato tutti e sono partita. Durante il tragitto mi ha telefonato Amparo, anche lei in viaggio di ritorno dal lago e abbiamo fatto mezzo viaggio assieme (dal Quiché). Durante la notte è arrivato anche Simone, rientrato dal Salvador assieme a Cosme. Io giò dormivo profondamente e me ne sono accorta la mattina quando ho visto le scarpe di Simone fuori dalla sua stanza. Poi lui è stato svegliato dalle due signore che vengono a afre le pulizie, noi abbiamo preso e siamo andati a Chajul dove avrebbe dovuto esserci la riunione di equipe fin dalle 11 di mattina...siamo arrivati e c'era solo la segretaria, ad ora di pranzo siamo andati a mangiare con la segretaria e finalmente alle 15 è iniziata la riunione, incentrata prevalentemente sull'evento della domenica successiva, ossia l'investitura dell'alcaldia indigena a Chajul (l'alcaldia indigena è un'autorità tradizionale maya che 'associazione sta cercando di recuoerare nell'area ixil). La sera, assieme ad Amparo siamo andati a cena da Cosme dove ho fatto conoscenza di 3 nuovi personaggi di Madrid comparsi la settimana precedente a Nebaj... due ragazzi e una ragazza qui per fare un pò di volontariato ma in realtà in pieno spirito di vacanza e di festa. Appena arrivati hanno preso e assieme al gruppo delle ragazze (Nadia, Manu, Anna ed Elena) sono andati in Chiapas per l'encuentro de las mujeres zapatistas. Ci siamo fatti raccontare un pò l'esperienza, è stato un bell'incontro, c'era un sacco di gente (per lo più stranieri) e Marcos ha fatto una breve apparizione (ma non lo ha visto quasi nessuno,forse perché essendo un incontro incentrato sulle donne non voleva rubare la scena). Simone e Cosm hanno raccontato un pò del Salvador (Cosme ci ha lavorato per alcuni anni, aveva amici e si sono fatti 3 giorni di mare e relax...). Il giorno dopo ho lavorato con Elena e Cata per l'organizzazione dei prossimi corsi di formazione. Il sabato volevo andare a farmi un giro a Cotzal ma alla fine la pigrizia ha prevalso e me ne sono rimasta a casa senza fare niente di speciale. La domenica mattina ci siamo svegliati alle 5 per andare a Chajul per il mitico evento dell'alcaldia indigena; nel corso della mattinata si sono raccolte nella piazza di fronte al municipio almeno 3000 persone, tra interessati e semplici curiosi. In pratica è stata celebrata l'investitura di 10 alcaldes indigenas. L'alcalde indigena è un'autorità maya riconosciuta dalle leggi guatemalteche, di solito una figura importante della comunità. Fundamaya in questi mesi ha cercato, e ce l'ha fatta, ha mettere in piedi le alcaldias indigenas dei municipi di chajul, nebaj e cotzal. Grazie ai buoni rapporti con il sindaco uscente (in realtà un hijo de puta che durante la guerra stava dalla parte dell'esercito), Fundamaya è riuscita a celebrare l'investitura dell'alcaldia indigena di chajul prima del cambio di sindaco (il 14-15 di gennaio il nuovo presidente Colom ha preso la carica, cosi come tutti i sindaci del Paese); questi alcaldes indigenas, provenienti da diverse comunità ed elette in occasione di un'assemblea organizzata da Fundamaya, hanno ricevuto la varra, ossia il bastone dell'autorità, dal sindaco municipale e dagli invitati speciali ossia gli alcaldes indigenas di Chichicastenango e di Santa Cruz del Quiché (in questo caso si tratta del nostro sastre guerrigliero Don Zapeta). La cerimonia è stata interessante, a parte il discorso politico del sindaco uscente. Ha parlato anche Pablo, ovviamente, anche lui un discorso politicante essendo un ex diputato... dal balcone del municipio sembrava un pò Evo Morales..peccato che sia lontano anni luce dal presidente boliviano. La gente è rimasta ad ascoltare e assistere alla cerimonia per varie ore. E' stato un evento interessante e rappresenta il culmine del lavoro di Fundamaya da un anno a questa parte. Ora mancano Nebaj e Cotzal, forse riuscirò ad assistere pure a queste due investiture. Che ruolo avranno questi alcaldes indigenas? Praticamente sono i rappresentanti della popolazione indigena sopraattutto per questioni di amministrazione pubblica e di giustizia. La gente potrà rivolgersi a loro quando le autorità ufficiali chiudono le porte (molto spesso) o non dimostrano interesse. Avendo un riconoscimento legale, le decisioni e le iniziative degli alcaldes hanno un valore. Speriamo facciano un bel lavoro.
La settimana successiva è stata dedicata all'inizio del corso di taglio e cucito, tenuto dall'alcalde indigena di Santa Cruz del Quiché, il sastre guerrillero Don Zapeta. Dopo una riunione con tutte le 50 donne che sono state coinvolte nel progetto di artigianato, mercoledi è iniziato il corso con 7 donne che già sanno un pò utilizzare la macchina da cucire. Il livello non è alto ma se la cavano. Dopo che queste avranno fatto pratica con le macchine da cucire a pedale, passeranno a quelle elettriche (che richiedono un'abilità superiore e più attenzione) lasciando il posto a chi s'è iscritto al corso ma non sa nulla di cucito. Nel frattempo abbiamo realizzato una riunione con Pablo, Elena, Cata e Simone... e Pablo ha deciso di aprire a fine gennaio le due botteghe a Nebaj e Chajul per iniziare a vendere filo...non essendoci ancora dei prodotti finiti. Io ho qualche dubbio che riusciremo ad aprirle entro fine gennaio, ci sono troppe cose da fare (ammobiliarle, formare le signore che gestiranno le botteghe, stabilire i prezzi dei fili ecc....), vedremo. Le sere della settimana sono state caratterizzate da cene con il gruppo Europa e lezioni di ballo al Palmarcito. Il sabato Simone è sceso in capitale per andare a prendere la sua morosa in arrivo dall'Italia. Io ho approfittato per scendere a Chimal e andare a visitare i miei amici. Con noi sono venuti anche Gorja, che andava al lago, Elena con le due bambine, Cata e la bambinaia che all'insaputa di Pablo scendevano in capitale per questioni personali. La mia prima tappa è stata Patzicia da Kenya e la sua famiglia. Era il compleanno della sorellina più piccola e sono arrivata proprio per il pranzo-festa. Dopo la festicciola ho chiacchierato con Kenya tutto il pomeriggio e la sera è trascorsa attorno alla stufa assieme alla sua famiglia. La mattina della domenica sono andata a Santa Apolonia da Marta (3 anni fa lavorava nel settore educazione di Aj Quen), dopo un giretto per Tecpan con lei e la sua sorellina di 4 anni siamo andate al pranzo organizzato dalla comunità religiosa della quale fa parte, per festeggiare i 26 anni dalla fondazione. E' una comunità che fa parte della chiesa cattolica, il movimento si chiama renovacion carismatica. Sono cattolici ma si avvicinano di più agli evangelici nel modo in cui predicano. Non avevo mai partecipato ad un attività religiosa in Guatemala (evitate accuratamente) ma è stato interessante per conoscere da vicino questa realtà. Nel pomeriggio verso le 4 dovevo andare a Sumpango da Leonel e Marta è riuscita a procurarmi un passaggio in macchina..indovinate da chi? Dai due predicatori che avevano presenzianto all'evento.... tra l'altro uno dei due aveva attaccato discorso con me nel corso del pomeriggio, che tipo. In macchina per fortuna non hanno predicato e arrivati a Sumpango mi hanno accompagnata fino alla porta della casa di Leonel. Con Leo dopo aver salutato la famiglia sono uscita a fare un giro per il paese. Abbiamo camminato chiacchierando soprattutto di quello che era successo in Aj Quen. Lui sta cercando lavoro ma non è facile. Spero per lui e per Kenya che riescano a trovare lavoro presto. La sera abbiamo guardato un film ma mi sono addormentata prestissimo.. La mattina seguente avevo intenzione di andare in Aj Quen, tra l'altro avevo appuntamento con Rocael per una birretta e con Carlos per pranzo. Alla fine sono arrivata in Aj Quen verso mezzogiorno, i primi che ho incontrato sono stati Lorenzo e Chepe che mi hanno trattenuta a chiacchiere e alla fine mi hanno invitata a mangiare li in Aj Quen con loro. Con Carlos, tutto triste per i licenziamenti e per ciò che sta accadendo in Aj Quen, abbiamo deciso di mangiare li con gli altri (Lorenzo, Chepe, Victor Ordonez e Nicolas)e poi di uscire dopo le 5. Ho conosciuto il sostituto di Leo, Efraim un ragazzo che aveva fatto lo stage in settembre e avevo già conosciuto. Dopo mangiato mi sono trovata con Rocael da Dona Rosita e siamo rimasti a chiacchierare per un paio d'ore. Che buffo, è sempre il solito burlone. Rientrata in ufficio ho dato una mano a Chepe con la nuova macchina fotografica e alle 5 sono uscita con Carlos. Siamo andati a bere un caffé nel centro e il tempo ci è volato parlando di tutto quello che sta succedendo in Aj Quen, del mio stage, delle vacanze. Siamo usciti che era già notte e ormai non c'erano più bus per andare a Sumpango da Leo.. alla fine sono rimasta a dormire a Chimaltenango e la mattina mi sono svegliata presto per andare da Leo, recuperare lo zaino e portargli la lettera di referenze di Carlos e alcune cose che aveva richiesto a Carlos. Ho fatto colazione con Leo e poi sono ripartita alla volta di Chimaltenango per andare a pranzo con Carlos. Dopo pranzo abbiamo aspettato il bus per Quiché e sono ripartita per Nebaj. Un viaggio allucinante, l'autista era folle e ha percorso Chimal-Quiché in poco più di un'ora e mezza quando solitamente ci impiegano due ore...... arrivata a Quiché ho preso il microbus per Nebaj... per tutto il cammino c'è stato il sole, arrivati al solito punto a circa venti minuti da Nebaj (più o meno dove c'è un cartello Benvenuti all'Ixil)sono iniziati la nebbia e il freddo...benvenuti all'ixil.... Arrivata a casa mi sono riposata un pò davanti al computer, poi è arrivata Amparo e mi sono auto-invitata a cena perché non avevo praticamente niente a casa.. ormai siamo abituate a questi scambi di inviti. Dopo cena e dopo aver chiacchierato un pò con Carlos che voleva sapere come ero arrivata, sono andata a dormire e alle 10 già ronfavo. Oggi c'è il sole e fa caldo. Tra un pò esco per andare a vedere che combinano al corso di macchina da cucire e per fare un giro al mercato a comprare un pò di verdura. Stasera festa di compleanno di Manu a casa di Cosme. Poi alcuni giorni di lavoro e domenica scendo nuovamente a Chimal perché martedi mattina arriva la mia amica Gioia per farsi un viaggio in Centro e Sud America. Torneremo a Nebaj assieme a chi di Aj Quen terrà il corso il 23/24 qui a Nebaj (non si sa ancora se sarà Jorge o Lorenzo..io non perdo la speranza che decidano di mandare Carlos ma non credo proprio...). Da li li alcuni giorni di lavoro a Nebaj e poi gita al lago Atitlan. Poi sarà la mia ultima settimana a Nebaj. Dal 9 al 16 sarò a Chimal per salutare tutti gli amici. Tra un mese esatto ho il volo per tornare in Italia. Manca poco. Mi dispiace dover lasciare nuovamente i miei amici di Aj Quen/ex Aj Quen con i quali l'amicizia s'è rafforzata e il gruppo Europa a Nebaj. Ma sono contenta di tornare.
Hasta pronto
mercoledì 16 gennaio 2008
Primo episodio nell'anno nuovo
Pubblicato da
Suna
alle
mercoledì, gennaio 16, 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)







Nessun commento:
Posta un commento