La fine settimana del 19 gennaio sono scesa a Chimaltenango, sono stata da Yanet a Comalapa. Dato che aveva iniziato a lavorare nella capitale, ho pensato di approfittare di un week-end libero per andare a salutare lei e la sua famiglia nel caso non fossi arrivata a salutarla prima della partenza. I piccolo Jose' e Diego erano i più felici di vedermi ma in realtà tutta la famiglia mi accoglie sempre con grande entusiasmo e affetto. Poi ovviamente ho fatto un salto dai companeros in Aj Quen e il lunedi sono rimasta a dormire a Chimal, per poi alle 5 del mattino del martedi svegliarmi e andare fino all'areoporto nella capitale per accogliere Gioia in arrivo dall'Europa. Lungo il tragitto mi sono incontrata con leonel che gentilmente mi ha accompagnato fino all'areoporto dato che da sola probabilmente mi sarei persa. Siamo arrivati a una buon ora, Gioia ci aspettva fuori ma era atterrata da poco. Abbracci e saluti e poi via a fare colazione. Dopo aver mangiato, tra l'altro molto bene, abbiamo preso il bus di ritorno. Leo s'è fermato a Sumpango, mentre noi abbiamo proseguito fino a Chimal, in Aj Quen. Qui dopo le presentazioni, abbiamo pranzato con i ragazzi e poi siamo partiti, Gioia, Chepe ed io alla volta di Nebaj. Povera Gioia, dopo quasi un giorno di aereo e il fuso orario, l'ho costretta a fare 5 ore di camioneta... per di più con quelli della Quichelense che sono dei pazzi fuoriosi. Chepe è venuto con noi perché l'indomani sarebbe inziato il corso di sviluppo nuovi prodotti con i gruppi di Fundamaya. E' stato lui il designato, peccato per Carlos che ci teneva tanto (e pure io). Siamo arrivati a Nebaj stanchissimi, soprattutto Gioia. Per fortuna abbiamo trovato la cena fatta, Adele-la morosa di Simone-ci aveva pensato. Dopo cena ho riaccmpagnato Chepe in hotel e poi subito a nanna, la stanchezza era davvero tanta.
Il giorno dopo in piedi quasi all'alba perché iniziava il corso di sviluppo di nuovi prodotti e dovevamo andare a Chajul al Centro Vipatnà che veniva inaugurato con il primo corso di formazione. Con Simone e Chepe ci siamo recati a Chajul raggiungendo Elena, Catarina e le signore dei gruppi. Erano presenti circa 35 partecipanti. Il corso è andato davvero bene, Chepe è stato un grande; Jorge Mario aveva preparato una presentazione in pwer point fantastica ma estremamente difficile da capire perché aveva usato un linguaggio piuttosto complicato. Chepe, abituato in Aj Quen a lavorare con gruppi di donne delle comunità, è riuscito a semplificare i contenuti in maniera che fosse comprensibile a tutte. Poi, i lvori di gruppo sono stati davvero interessanti, le donne dovevano cimentarsi nella ideazione e creazione (su carta) di modelli di prodotti nuovi; mentre il primo giorno hanno fatto fatica e alla fine hanno realizzato modelli di huipiles, cintas, fajas, rebosos ossia tutti prodotti tradizionali tipici dell'area Ixil (tranne una signira che nella sorpresa generale ha realizzato una borsa porta-pannolini per bambini!), il secondo giorno hanno ideato prodotti nuovi inserendoci elementi tradizionali...insomma i contenuti sono passati alla grande!
Nei momenti liberi Chepe si è integrato benissimo con il gruppo; abbiamo realizzato anche una partita di calcetto nel campo di Nebaj assieme a Simone, Cosme, i madrilegni, Diego e altri ragazzi del posto. Ero l'unica donna, me la sono cavata alla grande. Tutti esausti (considerando anche i 2000 metri di quota...) alla fine abbiamo giocato per più di un'ora.
Il venerdi Chepe ha ripreso la via del ritorno. Noi abbiamo deciso di dedicarci un pò al relax approfittando anche del maltempo risceso implacabile su Nebaj. La domenica Gioia, Adele ed io siamo partite alla volta del lago. Abbiamo lasciato Nebaj avvolta nella nebbia e nel freddo siamo arrivate al lago accolte da un sole fantastico. Ci siamo goduti due giorni di relax, di sole e di pasti niente male...in realtà pensavamo solo a mangiare! E' stato divertente ed eravamo proprio contente del clima eccezionale. Abbiamo visitato Pana, Santa Catarina Palopo' e San Pedro attraversando in lancha il lago. La mattina del martedi, da San Pedro abbiamo preso una camioneta in direzione di Chimaltenango facendo tappa a Chaquijya per visitare a Cristina e al suo gruppo. Siamo rimaste un paio d'ore vistando anche il centro dei telai a pedale, purtroppo Adele s'è sentita male e ha fatto un viaggio allucinante fino a Chimal. Noi due ci siamo fermate in Aj Quen mentre Gioia ha proseguito fino alla capitale per andare a prendere la sua amica Consuelo in areoporto. Adele s'è andata a coricare per riprendersi un pò e quando è arrivato Simone da Nebaj hanno preso la strada della capitale anche loro. Io invece mi sono fermata in Aj Quen e ho trascorso tre giorni con i companeros aspettando che Simone e Adele, alle prese con alcuni problemi da risolvere per il progetto, riprendessero la via del ritorno. Senza programmarlo mi sono fatta altri giorni in compagnia di Carlos e degli altri. Venerdi siamo tornati a Nebaj, assieme a Gioia e Consuelo che avevano deciso di partecipare alla festa di despedida per me , Manu ed Eric programmata per il sabato.
sabato 8 marzo 2008
Dal 19 al 31 gennaio 2008
Pubblicato da
Suna
alle
sabato, marzo 08, 2008
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