Guardate che meraviglia.... paesaggi a Nebaj la mattina presto...
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| 10 Album-Paes |
Caminante son tus huellas el camino nada más; caminante no hay camino se hace camino al andar.. (A.Machado)
Guardate che meraviglia.... paesaggi a Nebaj la mattina presto...
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| 10 Album-Paes |
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martedì, settembre 25, 2007
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Etichette: 11.Nebaj paesaggi
E spostiamoci a Chajul...... a circa un'ora da Nebaj verso Nord... qui ha sede l'ufficio temporaneo di Fundamaya ed è quasi proto il centro finanziato dal progetto con uffici, salone per riunioni, stanze per formazione e...orto...
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| Chajul |
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martedì, settembre 25, 2007
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Etichette: 10.Chajul
Altre foto da Nebaj, per farvi un pò conoscere il posto dove vivo e la gente che incontro tutti i giorni per le strade...
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| 9 Album-Neba |
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martedì, settembre 25, 2007
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Etichette: 09.Nebaj altre foto
hola muchas, rieccomi di ritorno da una fine settimana "alegre" con i miei storici amici come promesso...le prime foto a Nebaj, la casa, la mia stanza, io in posa, paesaggi, il gruppo europeo+alcuni autoctoni....cliaccate sempre sulla foto che appare e per magia sarete re-indirizzati all'album di foto completo...
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| 8 Album-Neba |
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martedì, settembre 25, 2007
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Etichette: 08.Nebaj primi giorni
Mi ero dimenticata questo album della visita a casa di Kenia.... prossimamente le foto di Nebaj..è già quasi tutto printo per la pubblicazione..
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| 7 Album - da Kenia a Patzicia |
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venerdì, settembre 21, 2007
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Etichette: 07.Patzicia
Prossimamente nuove foto (quelle di Nebaj e dintorni) e la quinta puntata del diario.... questa fine settimana la passerò in valle, vado a trovare i miei amici..ci risentiamo da martedì..
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giovedì, settembre 20, 2007
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Ed eccomi in visita al gruppo di Santiago Atitlan, colpito 2 anni fa dalla valanga di fango che ha distrutto le due comunità di Panabaj e Tzanchaj... di questo gruppo fa parte Candelaria che era venuta in Italia assieme al direttore di Aj Quen, José Victor, nel novembre 2005 su invito di Mandacarù. A proposito per coloro che avevano donato dei fondi per il gruppo, i soldi sono stati utilizzati per capitale di lavoro (per la tessitura) e come borse di studio per i figli. Il gruppo ha espresso un ringraziamento a tutti coloro che li hanno aiutati.
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| 6 Album-Sant |
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giovedì, settembre 20, 2007
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Etichette: 06.Santiago Atitlan
A casa della mia amica Yanet a Comalapa...una famiglia numerosa, ha 11 fratelli ma nelle foto non appaioni tutti..i due piccoli sono Diego e Josè, troppo simpatici..
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| 5 Album-da Yanet a Comalapa |
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giovedì, settembre 20, 2007
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Etichette: 05.Comalapa
Assieme a Carlos e al Comandante Muxtay in visita ad alcuni gruppi di artigiane nell'area di Sololà...
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| 4 Album- in visita ad alcuni gruppi |
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giovedì, settembre 20, 2007
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Etichette: 04.Visita gruppi Sololà
Ancora foto con i miei amici di Aj Quen...nella seconda settimana di permanenza.. cliccate sulla foto..
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| 3 album-Semp |
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giovedì, settembre 20, 2007
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Etichette: 03.Chimal-Aj Quen 3
Altre foto scattate nei primi giorni, sono sempre a Chimaltenango con i miei "cuates" (amici) di Aj Quen...cliccate sempre sulla foto e vi appariranno per magia tutte le altre..
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| 2 album-Semp |
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giovedì, settembre 20, 2007
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Etichette: 02.Chimal-Aj Quen 2
Cliccate sulla foto, è un link per l'album: queste sono alcune delle foto scattate nella prima settimana in Guatemala...
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| 1 album-Prim |
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mercoledì, settembre 19, 2007
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Etichette: 01.Chimal-Aj Quen 1
Hola muchas
que honda?
Vi scrivo dalla umida Nebaj, ormai mi trovo qui da quasi due settimane, la vendetta di Montezuma grazie a Nilson il medico cubano è passata ma mi ritrovo con un fastidioso raffeddore...niente in paragone a quello che ho passato per colpa dei chorizos ma comunque fastidioso... qui il tempo non è dei migliori e tantomeno dei più costanti...questa mattina ad esempio c'era un sole che scaldava e faceva caldo quasi da prendere un asciugamano e sdraiarsi ad abbronzarsi...ne ho approfittato per fare il bucato (tutto a mano visto che non c'è la lavatrice e l'unica lavanderia che c'è qui a Nebaj pare che non faccia uscire le cose molto pulite..), ho stes e nel giro di un paio d'ore ha iniziato a piovere.... e a fare freddo.... più che freddo è umido... quando fa così giro per casa con pail, calzetti doppi e la gorra (berretto) che mi hanno regalato i miei amici di Aj Quen: porque alla' en Nebaj hace mucho frio e te vas a enfermar..(perché là a Nebaj fa molto freddo e finisci con l'ammalarti)...infatti..
Vabbè a parte queste informazioni di salute e clima ora inizio con il reoconto della settimana.... cavolo ne ho di cose da raccontare...partiamo con ordine...eravamo rimasti alla domenica delle elezioni......................non sono andate molto bene....anzi per niente......... sono passati al ballottaggio i due figuri che si prevedeva avrebbero preso più voti..... Molina, un generale dell'esercito che ha proprio una faccia di merda (e il programma ancora più di merda...) e Colom, un pseudo-socialdemocratico accusato di avere affari con il narcotraffico....... bella coppia vero? il 4 novembre si sfideranno per la presidenza.... in parlamento invece siederanno più rappresentanti del partito di Colom.... come si suol dire....tra i due mali meglio il minore.... speriamo vinca Colom... a vederlo fa quas tenerezza... è più magro di Fassino e ha una faccia da circo. Quell'altro si vede lontano un miglio che è un generale dell'esercito e che ha sul groppone centinaia di morti ammazzati durante la guerra.. La Rigoberta...bè è andata proprio male...ha preso poco più del 3%, una delusione enorme per chi ci sperava. La URNG ossia il partito di sinistra degli ex gueriglieri (partito al quale appartiene il presidente di Fundamaya, l'associazione dove faccio lo stage)ha preso poco più del 2%... Sarà per il 2012 che ricordo sarà l'anno della fine di un ciclo e l'inizio di un altro secondo il calendario Maya... forse allora il Guatemala sarà pronto per un presidente indigeno.. Per farvi capire in quali condizioni sta questo Paese dal punto di vista politico vi racconto che qui nell'area del Quiché e soprattutto nell'area Ixil dove sto io quasi tutti i municipi sono feudi del FRG, il partito del generale Rioss Montt che nei primi anni '80 ha fatto terra bruciata, ammazzando migliaia di indigeni, costringendone milioni all'esilio o comunque a scappare sulle montagne per sfuggire alla morte o ai "villaggi modello" (praticamente dei lager...).... perché è così forte? per la paura della gente, per ignoranza, perché comprano i voti in cambio di un pò di cibo, di vestiti e di lamine per il tetto. Chi non sta al gioco rischia...pensate che nelle comunità le famiglie che sono palesemente anti-FRG sono le uniche alle quali non arriva la luce o l'acqua. A Nebaj ha vinto il sindaco in carica, pare che abbia pendenti accuse di omicidio...
Passiamo a cose più serene.... dopo le elezioni e il post-elezioni ho cominciato finalmente il mio stage... la sede dell'associazione si trova a Chajul, un municipio a circa 45 minuti da Nebaj. Un posto caratteristico, il traje delle donne è bellissimo. L'ufficio si trova temporaneamente nella sede del comune, una stanzina minuscola in cui l'equipe locale si ritrova per fare le riunioni (di fissi ci sono la segretaria, Jacinta e l'amministratore, Diego). Ho ritrovato Pablo Ceto, il presidente guerrigliero (alcuni anni fa è stato candidato alla vice-presidenza quando il candidato per la presidenza era il figlio di Miguel Angel Asturias premio Nobel per la letteratura nel 1961 mi pare..) che avevo conosciuto in Italia la scorsa primavera. Poi ho conosciuto il resto dello staff: vi sono 3 promotori sociali che si occupano della formazione di lideres comunitari secondo la tradizione Maya (sacerdoti Maya, consigli degli anziani, le comadronas ossia le levatrici, le cofradias e i curanderos), e sono Miguel de Leon, un tipo un pò strano, Miguel Pap Mec (Pap significa signore in Ixil e Mec, credo che si scriva così, è il suo nome Ixil) un sacerdote Maya sui 50-60 anni che è arrivato in moto, Ana una ex guerrigliera che sembra davvero in gamba. Poi ci sono i 3 maestri: Juan, un tipo grassottello e un pò untuoso ma simpatico, Maximiliano detto Zima che più che un Maya sembra un Sioux e Iginio che ho visto solo di sfuggita. Infine ci sono le due patojas ossia ragazze cje lavorano nel settore artigianato e turismo e con le quali praticamente dovrò lavorare io: Elena, 27enne compagna di Pablo Ceto ( che è già stato sposato una volta avendo un paio di figli ora già venteenni e che oltre ad Elena e due figlie piccole qui a Nebaj anche un'altra compagna nella capitale con un altro figlio..................lascio a voi i commenti....... un bigamo perfetto tanto che tutto è fatto alla luce del sole. Contenti loro.) e Catarina, amica per la pelle di Elena-praticamente pappa e ciccia. Poi i già nominati Jacinta, la segretaria che è moto gentile e affabile e Diego,l'amministratore, un tipo buffo e molto evangelico. Questo è il gruppo... poi ovviamente c'è Chiara, ma in realtà resterà qui ancora per poco visto che le hanno fatto una proposta di lavoro molto allettante (lei è agronoma e si occuperà di caffé in un progetto finanziato tra gli altri dal ministero degli esteri, slowfood ecc... ha accettato non solo perché era una proposta interessante ma anche perché dice di essere stufa di Nebaj e di Fundamaya dato che non è per niente facile lavorare con loro....Non vi dico la mia gioia quando ho saputo tutto ciò..... il mio stage in forse e l'entusiasmo precipitato sotto zero......me ne volevo scappare tanto più che erano i giorni in cui stavo ancora male con lo stomaco... per fortuna i miei amici di Aj Quen mi sono stati molto vicini chiamandomi ogni giorno e trovandomi pure le alternative nel caso fosse andato male qui a Nebaj....o tornare in Aj quen o nel centro orfani nel villaggio di Carlos, San Andres Semetabaj sopra il lago Atitlan..... ora pare che tutto si stia risolvendo, Chiara inizierà l'8 ottobre con il nuovo lavoro a Ciudad de Guatemala, a fine ottobre-inizio novembre dovrebbe arrivare il/la sostituto/a... inatnto io continuerò a fare quello che devo fare con l'equipe locale sperando che mi accolgano bene nel gruppo...perché a sentire Chiara non è per niente facile essere accettati...in Aj Quen continuano a dirmi che di sicuro riuscirò a farmi voler bene anche dai freddi Ixil... speriamo.....resterò nella casa affittata da Chiara con il MLAL che sosterrà le spese di affitto e internet fino a quando arriverà la persona nuova...per fortuna.. ). Con Chiara mi trovo bene, è in gamba e anche simpatica e molto disponibile. Dopo questa lunga descrizione e digressione torniamo ai fatti... martedi a Chajul ho avuto modo di vedere anche la nuova sede in costruzione e in via di completamento. Tra qualche settimana dovrebbe essere pronta. Si trova in un posto che durante la guerra è stato un distaccamento dell'esercito e accanto praticamente ai resti di fosse comuni dove i militari egttavano i corpi degli indigeni ammazzati. Si trova empre a Chajul ma per arrivarci bisogna percorrere un altro pezzo di strada e praticamente da Nebaj i 45 minuti diventano almeno 60-70. Comunque sarà una bella sede. Mentre Chiara era in riunione con Pablo Ceto e l'amministratore su questioni burocratiche sono andata a farmi un giro per Chajul, era dia de plaza (ossia giorno di mercato), ho fatto qualche foto e dato un'occhiata alle solite cose del mercato. Poi ho fatto un salto alla Asociacion Chajulense che produce caffè per il commercio equo e anche un pò di artigianato (tramite Aj Quen vendeva anche a Ctm ma per problemi di relazione il rapporto si è interrotto dato che non rispettavano scadenze, no avanzano giustificazioni per i ritardi ecc..). Ho comprato un pò di caffè e un portamonete. Nel pomeriggio abbiamo fatto la riunione di equipe ed è in qesto contesto che ho conosciuto tutti. Si è deciso di provvedere all'acquisto di macchine da cucire, telai a pedale, materia prima (filo) e altre cose che serviranno per la produzione artigianale. Per scadenze fissate dal ministero nel progetto tutto questo deve essere acquistato entro il 18.......... Pochi giorni!!! Nel tardo pomeriggio siamo tornate a Nebaj e la sera ho chiamato Carlos per chiedergli alcune dritte per il lavoro, dato che se ne intende parecchio lavorando da 15 in Aj Quen. Siamo rimasti d'accordo di sentirci in qualsiasi momento per eventuali pareri, consigli e indirizzi a cui rivolgersi per gli acquisti. Chiara è ben contenta di questo appoggio. Il giorno successivo è stato particolarmente intenso, con Chiara, Diego e le due ragazze ci siamo incaricati di chiedere dei preventivi per dei telai a pedale qui a Nebaj. Abbiamo trovato un falegname disposto a realizzare 3 telai a pedale e i vari strumenti necessari per la tessitura; dato che aveva già costruito dei telai per un grupp di donne organizzate della Violeta, un quartiere di Nebaj, ci rechiamo da loro per vedere la qualità di questi telai. Ci accolgono gentilmente e ci assicurano della buona qualità. Visto che siam lì diamo un'occhiata ai prodotti, niente male! ovvio non è il livello raggiunto dalle artigiane di Aj Quen ma alcune cose sono davver dei manufatti preziosi, non resisto e compro due tessuti. Chiediamo informazioni sulla materia prima e scopriamo che pagano il filo ad un prezzo quasi doppio rispetto a quello che Carlos mi ha indicato...... Probabilmente si forniscono da intermediari. Nel pomeriggio torniamo a Chajul per una riunione organizzativa. La sera siamo state invitate al compleanno di un ragazzo tedesco e abbiamo trascorso una piacevole serata con alcuni del gruppo di europei e alcuni Ixiles locali. Apro una parentesi sulla fauna europea che si aggira per Nebaj perché ne vale la pena... è un gruppo davvero di gente strana...comincio a pensare che i cooperanti siano tutti un pò particolari... Dunque iniziamo da Chiara, un personaggione, agronoma con un senso dell'ironia particolare. Poi c'è Luca, un 34enne mzzo bolzanino mezzo calabrese che si sta per laureare in psicologia e sta facendo la tesi qui in Guatemala sulle conseguenze della violenza durante la guerra e sta intervistando alcuni indigeni qui a Nebaj: è un tipo interessante e gentile, un pò bohemien e ci siamo trovati subito in sintonia. Di italiani c'è Manuela che io ho visto di sfuggita il giorno che sono arrivata a Nebaj, ora è i Italia e torna a inizio ottobre..da quello che ho sentito è un tipo particolare pure lei, lavora per il CISV di Torino. Eccoci alle spagnole, Nadia di Malaga un tipo chiacchierone che farla star zitta è un'impresa.. simpatica ma tutta per aria. Poi c'è Amparo, dovrebbe avere sui 40 anni ma ne dimostra molti di più nonostante si vesta come una ventenne, lei è la nostra vicina di casa, dirimpettaia a qualche decina di metri... Chiara e Amparo comunicano un pò come a Napoli, chiamandosi dal giardino. Amparo vive in una casetta super umida circondata dal maiz alto 4 metri..(anche noi sul lato della cucina abbiamo la milpa ma non è cosi umido come da Amparo che ha le pareti piene di muffa). e' una tipa molto eccentrica, devo ancora inquadrarla bene. Poi c'è Eric, un ragazzo belga che vive a Nebaj da quasi 4 anni lavorando come cooperante in una cooperativa di miele, un tipo taciturno ma pare davvero in gamba e che non parla mai a vanvera..pensate che per un anno ha vissuto in una comunità a qualche ora di cammino da Nebaj...Mi farò raccontare. Assieme ad Eric in queste settimane c'è un altro apicoltore mezzo belga mezzo argetino, Esteban, un ragazzone alto quasi due metri che gira con il cappello di paglia tipico degli Ixil. Se ne va tra qualche giorno ma ho avuto modo di vederlo in un paio di occasioni ed è proprio buffo. Poi ci sono Mincio, tedesco e fotografo che è qui da oltre un anno e mezzo e lavora facendo foto. E Marta, autriaca e un pò artista che sta facendo una ricerca sulle comunità di resistenza durante la guerra... un po matta visto che quando è arrivato Rioss Montt qui a Nebaj per la campagna elettorale si è gettata nella folla con un cartello con scritto: si cerca Rioss Montt per tentato genocidio....... ha rischiato il linciaggio......... Oltre a questi europei il gruppo è formato dai locali Otto, un ragazzo Ixil molto simpatico, Saila ragazza di Nebaj però ladina molto brava a ballare la salsa, i medici cubani e due baschi che ancora non ho conosciuto. Si aggirano per Nebaj anche 3-4 statunitensi ma i rapporti con loro sono praticamente inesistenti perché pare preferiscano isolarsi.
Ecco il gruppo con il quale girerò in questi mesi.... un pò mi dispiace non trovarmi solo con locali come era successo due anni fa ma credo che sarà comunque un'esperienza interessante conoscere questa eterogenea fauna europea.E poi posso sempre scendere a Chimaltenango e stare un pò coi miei amici Maya che mi chiamano tutti i giorni per sapere come sto e per dire che hanno nostalgia...Carlos, Leonel, Kenia, Yanet...sono proprio dei bei amici.
Ero rimasta al compleanno... siamo rientrate a casa presto dato che il giorno seguente, giovedì, ci siamo svegliate alle 5.30 per partire da Nebaj verso Quetzaltenango (Xela) per affrontare la questione acquisti. Chiara, Diego, le due ragazze, io e Don Zapeta, amico di Pablo Ceto, ex guerrigliero e candidato alle elezioni di domenica come sindaco di Santa Cruz del Quiché, capoluogo della regione... vi chiederete...che ci fa Don Zapeta con voi? Di professione fa il saro e si è offerto di darci una mano per l'acquisto delle macchine da cucire (confermando tutte le dritte che mi aveva dato Carlos :-) )... il viaggio è lungo, con una sosta di un'ra e mezza per la colazione per fare il punto con Don Zapeta sulle coe da comprare arriviamo a Xela a mezzogiorno passato. Prima della pausa pranzo riusciamo a parlare con un simpatico fornitore di macchine da cucina che poi si rivelerà il migliore. Nel pomeriggio, confermato l'acquisto delle macchine da cucire ci rechiamo a Salcajaj, vicono a Xela dove Carlos mi ha indicato il negozio dove Aj Quen compra il filo. Quando arriviamo la signora ci accoglie gentilmente, Carlos l'ha avvisata del nostro arrivo raccomandandosi di trattarci bene e di darci del buon filo. La scelta del filo non è facile, le ragazze hanno le idee un pò confuse ma alla fine tutto si risolve, 7000 euro di filo sono nostri.... circa 20 quintali..... quando lo racconto a Carlos si mette a ridere.... la quantità è enorme e non c'è ancora un piano di produzione per le artigiane.. ma questi soldi bisognava spenderli e quindi si è andati un pò alla cieca... la prossima volta sarà diverso e poi...in qualche modo questo filo si usa.. la prossima settimana le ragazze scenderanno per scegliere i colori in base a quelli maggiormente usati a Nebaj e dintorni.. La sera ci fermiamo in uno squallido hotel a Salcajaj, a Xela c'è una fiera internazionale e gli hotel sono stra-pieni. Carlos mi chiama per sapere se siamo alla fiera perché sta alla tv trasmettono la diretta dell'inaugurazione e stava guardando se ci vedeva.... macché, siamo in hotel e tra un pò crolliamo dal sonno...in effetti è così. Alle 9.30 avevamo già la luce spenta... Elena e Catarina chiacchierano in Ixil...come quasi una ninna nanna mi accompagnano nel sonno....La mattina ci svegliamo presto, colazione e di nuovo ai tipi del filo per gli ultimi dettagli. Dopo aver accompagnato Diego e Don Zapeta (che si è rivelato un bel tipo ed è stato davvero un gran supporto) a Xela dove dovevano sbrigare gli ultimi acquisti, noi ragazze proseguiamo verso la Capitale passando per la costa. La via è più rapida rispetto a quella che passa da Chimal (peccato perché mi sarei fermata a salutare i compa), comunque sono 4 ore di strada. Le facciamo filate, senza fermarci. Il panorama e il clima della costa cambiano radicalmente. Fa caldo-molto- e ai nostri occhi si aprono distese di canna da zucchero, caucciù e caffè. Le palme danno un tocco di Caraibi. Ad un certo punto inizia una specie di autostrada (inaugurata l'anno scorso credo), bè ci sono 3 a volte 4 corsie..pare di essere negli States, con questa strada larga e con molti dossi. Qui guidano un pò alla cane, i camion e molte macchine lente stanno in seconda o terza corsia tanto che a volte bisogna sorpassarli da destra.Finalmente arriviamo in Capitale, il traffico si trasforma in caos, siamo distrutte. Lasciamo Elena e Catarina-che non hanno smesso di chiacchierare in Ixil per tutto il viaggio- nel luogo dove dovevamo fermarsi e noi ci dirigiamo direttamente verso gli uffici della cooperazione italiana dove Chiara ha un colloquio con il suo nuovo datore di lavoro, un esperto in frutticoltura. Mentre fanno il colloquio mi guardo un pò attorno, gli uffici sono davvero lussuosi... in una villetta niente male in un quartiere residenziale controllato da guardie. Mi lasciano usare internet,almeno mi passo un pò il tempo. Prima di lasciare gli uffici il signor Battglia, il nuovo capo di Chiara, mi chiede del mio stage in Neibak.... io e Chiara scoppiamo a ridere..... Neibak.... e per fortuna che lui in Guate c'ha vissuto per anni... che buffo! sembra un tipo in gamba e alla mano, non è il solito funzionario, veste in camicia e gilet tipo esploratore ed è simaptico. Chiara è felice, è una sfida questo nuovo lavoro ma ne è entusiasta, le auguro di avere belle soddisfazioni. Visto che eravamo senza pranzo andiamo a mangiare un boccone, poi al supermercato a fare un pò di spesa delle cose che a Neibak -come dice il Sig. Battaglia (o Nebbacchie come dice un amico romano di Chiara) - non si trovano: olio d'oliva (spagnolo purtroppo), sardine, capperi, olive, fragole, melanzane, formaggi decenti, vino per qualche cena..... cerchiamo la cioccolata ma troviamo delle stecche di una marca statunitense e la lasciamo li. Dopo ci dirigiamo verso il centro e qui troviamo i festeggiamenti per l'anniversario dell'indipendenza che sarebbe stato il giorno seguente. Una marea di gente, gruppi ch sfilano correndo con le torce, tipo gara non capiamo.... sono girni che ovunque si incrociano gruppi di studenti e persone varie correndo con la torcia in mano o facendo prove per la sfilata delle macchine...anche Carlos nel suo villaggio è stato inchiodato come guidatore per il bus dei bambini orfani del centro casa hogar che partecipano alla sfilata. Insomma una gran festa, compro anche io la bandierina del Guatemala per feteggiare la "supuesta indipendencia" (la cosiddetta indipendenza) come dice Carlos. Dato ceh c'è un traffico assurdo, quasi congestionato decidiamo di andare a mangiarci una bella pizza in una pizzeria dove la fanno buona. Dopodiche andiamo a dormire negli uffici di una ONG italiana dove hanno anche due stanze e una cucina, è un appartamento ufficio praticamente. In questo momento non c'è nessuno perhé i due cooperati sono entrambi in Italia e hanno lasciato le chiavi a Chiara nel caso le servisse fermarsi in capitale. Crollo sul letto molto presto. Il sabato, anniversario dell'indipendenza, mi sveglio con il raffreddore ormai sbocciato (già dal venerdi percepivo il mal di gola), Chiara dopo colazione esce per incontrare l'architetto della costruzione a Chajul. Io approfitto del tempo per usare internet e chiamare a casa con skype. Verso mezzogiorno partiamo alla volta di Nebaj, sosta a un centro commerciale per comprare un phon, alcune altre cosette sfiziose per Nebaj, le schede telefoniche convenienti per l'italia, pastelli e libro da colorare per il bambino del signore che ha tagliato l'erba nel giardinetto di casa e poi via..... accidenti ci siamo dimenticate di comprare un regalino per la figlia quindicenne di Jacinta, al segretaria di Fundamaya che ci ha invitato alla festicciola per la sera (qui i 15 anni sono un pò un evento)...ci fermiamo al centro commerciale a Chimal per comprare un braccialetto e degli orecchini, e un gelato visto che ci siamo. Peccato che è sabato, Aj Quen è chiuso e sono tutti a casa. La strada per Nebaj è lunga, arriviamo alle sette, piccolo riposino e alle 8 e mezza assieme ad Amparo andiamo alla festa della figlia di Jacinta: per arrivrci percorriamo le tortuose e buie strade non asfaltate di Nebaj, arriviamo,la festa è iniziata da un paio d'ore, il pavimento di terra è coperto di aghi di pino in segno di festa, un nugolo di adolescenti e bambini simpatici ride e scherza, da mangiare un tamalito, un pezzo di torta e un caffè e poi la musica...i ragazzi fanno spazio togliendo le sedie ma nessuno balla... ci buttiamo noi 3 europee assieme a Jacinta, trasciniamo i 15enni Ixil a ballare..che impresa, si vergognano un sacco.. è l'età... poi un ragazzino invita la figlia di Jacinta a ballare, è molto bella sembra una reginetta, molto alta per essere Ixil. Dopo un'oretta ci congediamo, abbiamo appuntamento con Luca, Nadia, Saila e altri per il gran ballo di festa nel salome comunale..... ci aspettavamo un ballo popolare come in altre occasioni è avvenuto...invece ci siamo ritrovati nel mezzo di un concerto dal vivo di un band di heavy metal misto ska (no chiedetemi come..) intervallato da un deejay che per lo più metteva reggeton sulle note del quale nessuno ballava. Su insistenza nostra il merengue e la cumbia e li la gente ha cominciato a ballare... un ragazzino Ixil-avrà avuto si e no 18 anni- mi invita a ballare, avrebbe continuato tutta la sera credo ma dopo venti minuti di ballo sempre uguale (i guatemaltechi non sono minimamente paragonabili ai cubani come ballerini...) lo ringrazio e continuo a ballare con gli altri facendo un pò di versi e scemate. Verso mezzanotte con Chiara decidiamo di tornare a casa, le giornate trascorse sono state pesanti e domani-domenica-bisogna riposare e lavorare (lei con i conti del progetto io con la tesina per il master che mi manca da fare). Domenica la trascorriamo cosi ognuna intenta nelle sue cose, a mezzogiorno viene Amparo a mangiare da noi e la sera ci ritroviamo utti del fruppo Europa + Otto l'Ixil a casa di Eric per una rilassante cena a base di specialità dal Belgio. Oggi-lunedi- proseguo con il lavoro della tesina e approfitto del bel sole per fare il bucato (le ragazze non ci sono e quindi è inutile andare in ufficio). Mi chiama Yanet da Comalapa e poco dopo ricevo una telefonata da Aj Quen: è Carlos,chiacchieriamo un pò e poi mi passa Leo e Kenia che volevano salutarmi e cosi arriva mezzogiorno. Nel pomeriggio il tempo cambia velocemente e inizia a piovere.. La tesina prosegue lentamente... ma domani devo finire e spedire...... Dopo cena mi sento con Leo, spettegoliamo un pò degli ultimi avvenimenti in Aj Quen e a Nebaj (o Neibak o Nebbacchie) e mi rivela che con Carlos si stanno organizzando per venirmi a trovare (Carlos gli aveva chiesto di non dirmi niente perchè voleva che fosse una sospresa...ma per Leo è stata troppo grande la tentazione di dirmelo.... dovrò però far finta di niente ed esprimere sorpresa quando me lo dirà Carlos... e vabbe ci proverò.....).......Leo è fatto così è un impulsivo...
Ora sto crollando al sonno, ho scritto un'epopea....domani mando la mail e se rieco pubblico sul blog alcune foto (l'indirizzo è
http://spaziaperti-soleluna78.blogspot.com/ ......niente di che per il momento ....) ma ne ho fatte cosi tante che non so quali mettere...
Una curiosità....come due anni fa sto bevendo latte tutti i giorni....cosa che in Italia non succede quasi mai..... mi sa che il latte contiene qualche sostanza strana....
un forte abbraccio a tutti e buon tutto!!!!!!!!
Su.
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Suna
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mercoledì, settembre 19, 2007
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Rieccomi per la terza puntata...... questa volta vi scrivo da Nebaj, un posto molto caratteristico ma in culo al mondo.... ma iniziamo dal principio, ossia da dove ci eravamo lasciati.. martedi come vi avevo accennato doveva essere il giorno della partenza ma cosi non è stato, il tutto rinviato al gorno successivo ma vi anticipo ra che alla fine il giorno della partenza è stato giovedi....non vi descrivo il nervosismo,non perché volessi andar via da Chimal, anzi se potessi resteri qui, più che altro perché questo stage lo devo iniziare prima o poi ..insomma, martedì..ancora un pò convalescente dai postumi dei chorizos ho comunque trascorso la giornata in aj quen, verso sera ho fatto un giro al centro commerciale con Carlos, gli piace il capuccino e qui c'è un bar dove lo fanno - quasi- come da noi. la notte avrebbe dovuto arrivare l'uragano Felix ma in realtà non c'è stata nemmeno un pò di pioggia...qui era allerta nazionale, il ministro dell'educazione ha addirittura proclamato la sospensione delle lezioni nelle scuole pubbliche..... certo, visto i precedenti (Stan) meglio essere cauti...la prudenza non è mai troppa come si suol dire.. mercoledi non ero molto in forma, lo stomaco faceva nuovamente i capricci, poi dopo l'ennesimo rinvio della partenza il nervosismo è aumentato.Per allentare la tensione con Carlos e Leo siamo andati da dona Rosita a berci una birretta, ad un certo punto è arrivato anche Rocael. Il pranzo con puliche...per evitare disordini intestinali ho mangiato solo le patate e le carote che però stavanpo assieme alla carne e al riso in un brodo molto gustoso ma forse troppo piccante per il mio debole stomaco...infatti nel pomeriggio ho cominciato a sentire che non era tutto apposto. Per la notte sono andata a casa di Kenia, la ragazza che lavora nel commerciale e con la quale si è creato subito un bel rapporto di amicizia. Mi ha invitata a casa sua dato che non partivo nemmeno quel giorno. Abita a Patzicia, un villaggio a circa 20 minuti di bus da Chimal. Prima di recarci da lei ci siamo trovate in centro con Leonel (ricordo, il suo fidanzato ancora non ufficiale..nè in famiglia né altrove dato che la differenza d'età è abbastanza elevata, 19 anni-lei ha 20 anni- qui non è come da noi..specialmente nelle aree rurali è difficile che una relazione di questo tipo venga accettata dalla famiglia. Pure in ufficio non lo sa nessuno, a parte Carlos, questo per non creare poblemi sul lavoro..) e suo figlio (ancora all'oscuro della relazione ma sospettoso, molto sospettoso..) per bere un caffè e risolvere problemi di logica. All'ora di cena siamo arrivate e Patzi, ho conosciuto parte della famiglia di Kenia, mamma, papà e due sorelle (una l'avevo già conosciuta), gli altri fratelli non c'erano, studuano o lavorano fuori casa. Ho aiutato a preparare le tortillas........... mica facile........ due anni fa avevo "imparato" ma riprendere in mano quella "masa" e tortear...tutti ridevano...le mie tortillas uscivano piccole e storte..ma dopotutto il gusto è sempre quello..che importa se esteticamente sono brutte :-)? dopo la frugale cena (per il mio stomaco ho preferito mangiare solo atol di platano, riso e tortillas, niente carne) ho aiutato a sgranare il maiz per le tortillas del giorno seguente. Dopo un momento trascorso-sempre attorno alla stufa come durante la cena-con kenia e sua sorella maggiore siamo andate dalla zia dove abbiamo pernottato ..la casa di Kenia è molto umile, hanno solo una stanza da letto dove dormo i genitori e le due sorelle.. la casa della zia pare invece una piccola reggia, somiglia un pò alla casa che avevo affittato due anni fa. Siamo rimaste un pò con la zia a guardare la tv e poi siamo andate a nanna, abbiamo chiacchierato un pò e cercato di risolvere i prolemi di logica rimasti irrisolti dal pomeriggio. La mattina sveglia alle 6 meno un quarto ma alla fine ci siamo alzate alle 6 e 20 passate..siamo andate a casa di Kenia a fare colazione, io con lo stomaco ancora dolorante ho mangiato solo un paio di tortillas, atol e un pan dulce...niente uova con frijol. Terminata la colazione siamo corse a prendere il bus e siamo arrivate in ufficio. I miei bagagli erano già lì, ho aspettato la telefonata di Chiara... Carlos e Leonel hanno scommesso sul si o sul no riguardo all'ennesimo rinvio. Alla fine la telefonata è arrivata e la comunicazione era positiva..si va a Nebaj. Chiara è arrivata verso le due e mezza, io mezza in coma per lo stomaco non avevo pranzato. Ho salutato tutti, triste di lasciarli nuovamente. Leonel e Kenia avevavno gli sguardi lunghi, il comandante Muxtay e Chepe mi hanno detto per l'ultima volta: resta qui con noi.... Carlos s'è fermato a parlare con Chiara mentre io salutavo gli altri. Credo volesse sondare un pò che tipa fosse, nei giorni precedenti mi chiedeva: ma come te la immagini, che idea ti sei fatta sentendola per telefono... Carlos è un pò così, gli piace studiare le persone...Gli ultimi abbracci e poi via verso Nebaj....il viaggio è stato ETERNO...un pò perché stavo malino un pò perché è davvero lontano questo posto. Inoltre abbiamo fatto un'ora e un quarto di coda in un punto dove stanno facendo dei lavori di allargamento della carretera (una cosa mostruosa, stanno praticamente abbattendo parti di montagna e di roccia....già non ci sono abbastanza frane..cosi sarà ancora peggio..) e ogni giorno alla stessa ora bloccano il traffico. Durante il viaggio Chiara ed io abbiamo chiacchierato a lungo, è una persona interessante e intelligente, ha un carattere molto forte, a volte un pò rude ma è simpatica. io non sono mlto in forma, i sobbalzi dell'auto (un pick up bianco con la scritta cooperazione italiana...mi sento importante) non aiutano. Arriviamo a Chichicastenango, Chichi per gli amici, ci fermiamo a fare pipì e fare una piccola spesa al supermercato. Poi via verso Santa Cruz del Quiché che è il capoluogo del Quiché (ricordo, patria della Rigoberta). C'è ancora un pò di luce per guardarmi intorno, la natura è molto bella, tanti boschi e tante conifere, a tratti sembra di essere in Trentino.La strada è tutta un tornante dietro l'altro e un sobbalzare continuo (qui la pioggia crea delle buche nell'asfalto. Arrivati a Santa Cruz del Quichè siamo andate in un locale dove ci aspettavano Luca e Manuela, due italiani che stanno a Nebaj come cooperanti (Manuela partiva per il rientro vacanziero in Italia e Luca l'accompagnava nella capitale in macchina a prendere l'aereo), ci siamo fermati a chiacchierare un pò, io in coma mi sono bevuta un te caldo. Salutati i due viaggiatori abbiamo proseguito vrso Nebaj, altre due ore di macchina.... piccola sosta a Sacapulas dove c'è un ponte di ferro che sostituisce quello vecchio travolta da Stan due anni fa. Approfittando del segnale per il cellulare ho avvisato Carlos e Leonel che tutto procedeva bene. Da Sacapulas a Nebaj la strada è diventata un pò più tortuosa (è asfaltata, da poco, prima era di terra bianca....). Sono quasi le 9 quando giungiamo a Nebaj, io sono più di là che di qua.Chiara telefona a un'amica spagnola che aveva organizzato una cena per il suo rientro...siamo cotte ed è tardi. La casa è bella, abbastanza caratteristica. Le varie stanze (due camere, cucina-soggiorno grande, bagno e ingresso) si affacciano tutte su una piccola corte-giardino, tutte con la propria porta e ingresso indipendente (ossia, non si può passare da una stanza all'altra, bisogna per forza uscire e rientrare. Chiara l'ha abbellita molto, è una casa piacevole. Mi accomodo nella mia stanza, dove ci sono 2 letti, uno matrimoniale e uno circa di una piazza e mezza. Dopo aver mangiato una pasta in bianco (mi mancava la pasta, erano due settimane che non ne mangiavo) sono stramazzata a letto con lo stomaco sottosopra e le gambe che mi facevano male come dopo una scarpinata in montagna di 5 ore. Ricevute le telefonate di Carlos, Elonel e Kenia che volevano sapere se ero arrivata bene, mi addormento. La notte ho dormito ma non stavo bene. La mattina Chiara mi ha portato da un medico cubano... qui a Nebaj c'è una brigata di medici cubani che prestano servizio alla comunità... Nilson è il capo-brigata, era a casa e siamo andate da lui che vive con altre 5 dottoresse cubane.Entrando mi sembrava di stare a Cuba, il Che, il Comandante (quello vero non Muxtay!!) Fidel, la bandierona di Cuba...si respira aria buona :-). Nilson ha ascoltato l'evoluzione dei miei dolori e mi ha dato 4 tipi di pasticche da prendere per 3-4 volte....Poi ci ha raccontato che in questi giorni loro escono solamente per andare a lavorare, è pericoloso per via delle elezioni girare per il paese.......... per il solo fatto che sono cubani potrebbero essere presi di mira da qualche esaltato di estrema destra......... faccio una parentesi....qui in Quiché la violenza degli anni '80 da parte dell'esercito è stata più elevata che in altre zone del Guatemala. Qui ci sono molte persone che hanno perso familiari, amici e che durante il conflitto hanno dovuto scappare sulle montagne. Ci sono anche reduci guerriglieri (tr i quali il presidente di Fundamaya dove lavorerò io). Eppure stra-domina il partito del FRG, ossia il partito del generale Rioss Montt che ha causato tra l'80 e l'82 migliaia e migliaia di vittime......... per quale motivo c'è questa situazione paradossale? Per la paura, per le cose che l'FRG regala ai poveri per comprare il voto, per ignoranza.... fatto sta che qui la forza politica che 25 anni fa ha fatto "terra bruciata" ammazzando migliaia di indigeni Maya è tuttora presente e potente. Dove ero rimasta? Ah si, al edico cubano, molto simpatico. Mi ha dato queste medicine e non ha voluto un cent. Ringraziato il cubano siamo andate a fare un pò di spesa, in una piccola botteguccia (qui non ci sono supermercati) e al mercato dove abbiamo fatto incetta di verdura e frutta. Un salto da un'amica cooperante spagnola (qui c'è un gruppo di una decina di europei e praticamente fanno gruppo tra loro..... dicono che con gli indigeni sia difficile fare amicizia....Aj Quen mi manca tanto, lì stavo solo con loro....i miei amici continuano a dirmi che sicuramente saprò farmi voler bene anche dagli Ixil che mi accoglieranno e si affezioneranno a me.. ma a sentire Chiara non sembra cosi facile..... che gli Ixil siano un pò particolari, anche per tutto quello che hanno vissuto e per l'isolamento fisico che li allontana dal resto del Guatemala....effettivamente è in culo al mondo....però mi pare strano che i Kaquhikel possano essere tanto diversi..). Poi di ritorno a casa, prima del pranzo, una sana pasta al pomodoro fresco e basilico, mi imbottisco con le droghe datomi dal cubano.....finito il pranzo nel giro di poco finisco in letargo fino a sera..... quando mi alzo sto già meglio, un pò fiacca ma finalmente lo stomaco non fa più male. Chiara esce per andare a salutare Pablo (il presidente guerrigliero di Fundamaya) e per andare a cena dalla ragazza spagnola vista stamattina. Io non me la sento, preferisco stare a casa...in effetti mangio qualcosa e poi crollo di nuovo in un letargo profondo fino a mattina..Oggi, sabato, mi sono svegliata e stavo molto meglio. Finalmente il brutto sembra passato. Chiara ha lavorato un pò, ha gli arretrati di quasi un mese da sistemare. Io ho cucinato una zuppa di verdure con riso e poi abbiamo pranzato chiacchierando.Nel pomeriggio avevo una mezza idea di fare un giro, ma un pò la convalescenza, un pò la tensione pre-elezioni (domani è il gran giorno), un pò la pioggia in arrivo mi hanno fatto rapidamente desistere. Ho sistemato un pò le mie cose nella stanza e poi con Chiara abbiamo preparato una torta alle mele per la sera (andiamo dalla ragazza spagnola a guardare un film al computer). Poi mi sono messa a scrivere sotto l'effetto delle medicine..sto per crollare sul pc..
domenica 9 settembre
ieri non ho più avuto le forze per continuare a scrivere... proseguo oggi, una domenica uggiosa ma particolare.. è la giornata delle elezioni... si respira un'aria strana..ieri sera quando siamo andate dalla ragazza spagnola a vedere un film non c'era in giro anima viva..solo i cani... non si vedevano nemmeno i "bolos", gli ubriachi che generalmente barcollano in strada o dormono sui marciapiedi.. oggi sembra tutto tranquillo, le informazioni in internet dicono che non ci sono stati disordini. In questo momento c'è molto silenzio tranne la musica ripetitiva che giunge da una chiesa evangelica, i galli, i cani e gli uccelli. Siamo un pò lontane dal centro, forse dopo usciamo a fare un giretto per vedere come vanno le cose, ma bisogna avere prudenza, non si sa mai..qui le elezioni sono un pò come una festa ma tra diverse fazioni ogni tanto scoppiano casini.. A proposito...ho seguito il V-Day (il Vaffa-Day) di Beppe Grillo via internet, grande. E come sempre non sono mancate le polemiche..i nostri politici sono pregati di stare zitti... Al termine del diario allego il commento apparso sul blog di Beppe. A proposito di blog, sto cominciando a rifornire il mio, per ora ho solo pubblicato le puntate del diario ma presto vorrei metterci anche qualche foto... è che sono cosi tante che non so quali scegliere..
Ora vi saluto, ho già scritto parecchio. Da martedi dovrei iniziare questo benedetto stage...domani è vacanza (per via delle elezioni..).
Grazie a chi mi scrive, via sms o via mail...fa sempre molto piacere.
Un abrazo y que les vaya bien
Suna
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Suna
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lunedì, settembre 17, 2007
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Hola a todos
come va? rieccomi dopo alcuni giorni di silenzio...dove ero rimasta? avrei un sacco di cose da raccontare...cercherò di fare un riassunto proficuo. Intanto inizio col dire che sono ancora qui a Chimaltenango con Aj Quen.... non per mia volontà (anche se a dire il vero resterei volentieri qui, anche a fare lo stage...) ma perché la tipa del MLAL ha rinviato due, ora tre, volte il viaggio a Nebaj.. doveva tornare il 26 dall'Italia e ha posticipato al 31, mi ha telefonato per dirmi che non avremmo viaggiato il sabato 1 ma il martedi 4,ossia oggi.... ma poco fa ha chiamato di nuovo e mi ha detto per domani o giovedi perché approfitta di essere nella capitale per organizzare alcune riunioni...... e cosi "devo" stare ancora a Chimal.. non mi dispiace, anzi, però vorrei anche iniziare lo stage!!!! Bene, torniamo ai fatti.. in questi giorni ho passato ovviamente molto tempo con i compagni di Aj Quen. Dopo il lavoro ci sono state diverse occasioni per passare un pò di tempo fuori dall'ufficio. La prima fine settimana Leonel mi ha invitato a casa sua e siamo stati nella capitale e in Antigua con Kenia (la sua fidanzata che lavora come responsabile commerciale in Aj Quen, una ragazza davvero dolce con la quale mi sono trovata subito bene e c'è già un bel rapporto di amicizia), suo figlio e alcuni amici. E' stato divertente, siamo stati all'università Juan Carlos nella capitale e poi in Antigua dove c'è sempre quell'atmosfera strana,c'è molto di Guatemala ma il fatto che si vedano più turisti che locali lascia un che di incertezza. Siamo stati al papaturro un locale salvadoregno con il gestore di una simpatia irrestibile tanto che viene da ridere solo a guardarlo in faccia. A casa di Leonel ho avuto la possibilità di conoscere la sua famiglia, sua madre è una donna eccezionale, avrà circa 70 anni ma mantiene un'energia da giovincella.... dovreste vederla tagliare la legna, come se stesse tagliando fiammiferi...e non si stanca!! Il martedi 27 a Sumpango, il villaggio di Leonel, c'era festa patronale (Sant'Agostino), ma i feseggiamenti duravano già da alcuni giorni......... la domenica notte non ho praticamente dormito..... tra la pioggia torrenziale che sui tetti di lamina potete immaginare quale rumore provoca, e le "bombe" che dalle 3 hanno cominciato a lanciare (le bombe sono dei petardi artigianali, tubi di ferro riempiti di polvere da sparo........ un tale fracasso) e processioni musicali durante l'intera notte...... quante maledizioni ho lanciato....ma è stato simpatico... il lunedi siamo rientrati a Chimal e nonostante la stanchezza per la notte insonne ho accompagnato Carlos e il "comandante" Muxtay presso alcune comunità...innanzitutto Chaquiya dove ho rivisto Cristina dopo oltre un anno dalla sua visita in Italia per la mostra con Mandacarù. Sempre uguale, una novità è che si sposa alla fine di febbraio). Il gruppo di Chaquiya è quello più avanzato dei soci di Aj Quen, stanno procedendo rapidamente per diventare un'associazione autonoma...complimenti!! Arrivati all'ora di pranzo abbiamo trovato la "comida" preparata dalle socie del gruppo, un pranzo tipico, peluche (carne con brodo)e tamalitos.Al termine del pranzo, mentre Muxtay coordinava la riunione per un progetto di credito, Carlos ed io siamo andati in altre due comunità per consegnare materia prima e ritirare alcuni campionari realizzati dalle artigiane. Poi siamo tornati a prendere Muxtay e abbiamo percorso la via del ritorno. Lasciato Muxtay alla fermata del bus per il suo villaggio, siamo andati a fare un giro al centro commerciale di Chimaltenango approfittando della macchina. Un caffè, due passi e poi di ritorno in ufficio per lasciare il pick up. Il resto della serata l'ho trascorsa con Rocael, che voleva raccontarmi e chiedermi consiglio sulle morose...che tipo!! Il martedi, giornata della festa in Sumpango, sono scesa nuovamente con Leonel a casa sua. Abbiamo passato una piacevole serata con suo figlio e i suoi amici; doveva venire anche Carlos ma alla fine ha vuto dei problemi al lavoro e ha dovuto fermarsi in ufficio oltre l'orario. Il gioro seguente sono andata a trovare Yanet (che due anni fa lavorava come segretaria in Aj Quen) a Comalapa. Due anni fa avevo trascorso la semana santa (pasqua) con la sua famiglia, è stato bello rivederli. Tutti si ricordavano di me, anche il fratellino che allora aveva 3 anni, José. Lui e il piccolo Diego Emilio (che allora aveva solo un anno) si sono appicicati a me. Ho portato loro delle matite colorate e dei pennarelli, dovevate vedere con quale gioia hanno accolto questo piccolo regalo. La cosa divertente è stata che Diego Emilio all'inizio aveva paura di me perché pensava fossi venuta a fare le vaccinazioni...dopo alcuni minuti la paura è passata e non si staccava più da me. Dopo il pranzo siamo andati nell'altra casa della famiglia di Yanet dove c'è un bellissimo giardino di fiori e piante... splendido. Peccato che la pioggia non ha permesso di visitarlo completamente. Era una meraviglia. Qui si trovavano gli altri fratellini di Yanet, altri 5.... contando i 2 piccoli, i 2 più grandi (con i quali ho fatto il viaggio Chimal-Comalapa visto che fanno servizio di minibus per studenti) e le 3 sorelle...sono in 12...... devo mandarvi le foto.. la sera con Yanet e suo fratello maggiore abbiamo fatto un giro per il centro di Comalapa. Rientrati abbiamo scaricato le foto e i video fatti durante la giornata e quante risate da parte di tutti i fratelli!La mattina seguente Yanet mi ha portato dal suo fidanzato, un giovane promettente pittore. Mi ha regalato una caricatura di Fidel Castro. Poi siamo partite per Chimal in bus. Yanet doveva fare delle cose in centro, io sono scesa in Aj Quen e ho trascorso il resto della giornata in ufficio. A mezzogiorno sono andata a preparare il risotto ai funghi a casa di José Victor visto che lo avevo promesso. La signora che lavora in casa ha voluto imparare, qui non sono abituati a mangiare il riso cosi. Ha avuto un buon successo. Nel pomeriggio dopo il lavoro una passeggiata con Carlos e poi siamo andati ad assistere al dibattito televisivo tra i principali 5 candidati alla presidenza...... W la Rigoberta!!!!! In Aj quen sono tutti per la Rigoberta e anche in alcune comunità ho sentito posizioni simili....il problema è che molti indigeni non hanno compiuto le pratiche burocratiche per poter votare e nelle comunità più povere i partiti di destra regalano soldi e aiuti per comprare i voti....cosi paradossalmente molti indigeni votano per il criminale di Rioss Mont che ha causato migliaia di vittime negli anni '80 o per Molina, un nuovo candidato alla presidenza e membro dell'esercito...
Il venerdi mattina mi sono svegliata all'alba, con José Victor e Chepe siamo andati a visitare il gruppo di Santiago (quello del disastro di due anni fa, per chi non lo sapesse.. la valanga di fango che aveva travolto le due comunità lasciando oltre 500 morti e oltre 600 persone senza casa. Ci tenevano che ci fossi anche io per vedere un pò come è la situazione attuale (purtroppo gli aiuti del governo e internazionali vanno al rilento, ci sono ancora molte famiglie che vivono negli alloggi d emergenza) e per fare un bilancio di come sono stati utilizzati i soldi che mi ero impegnata di raccogliere due anni fa: aiuti umanitari, capitale di lavoro e borse di studio. Le socie e i soci del gruppo mi hanno ringraziata molto ( e io rigiro i ringraziamenti a chi tra voi aveva versato qualcosa in questo piccolo progetto di emergenza). Di ritorno da Santiago ci asiamo fermati in un piccolo ristorantino per pranzare e ho avuto la disgraziata idea di mangiare chorizos (tipo salsiccia)..... Mi sono rimasti sullo stomaco ma comunque sono stata bene per andare a vedere i compagni di Aj Quen giocare la partita di calcio contro un'altra ONG. Volavano che giocassi pure io ma non mi sentivo molto bene. Rientrata, verso le 10 ho cominciato a stare malissimo....... tutta la notte sono stata davvero male.... tra il letto e il bagno l'ho trascorsa, avevo febbre, brividi, giramenti di testa..... è stato un inferno.....tutta colpa dei chorizos.... il sabato l'ho trascorso a letto, non ho mangiato praticamente niente, solo limonate caldee mosch (avena cotta nell'aqua). La domenica mi sono azzardata ad uscire, per fare un giro in centro. Poi sono stata in compagnia di Rocael e il figlio undicenne di Victor a fare cavolate. La notte ho avuto ancora problemi anche se niente paragonabili al giorno precedente. Più che altro giramenti di testa e debolezza. Lunedi sono comunque andata in ufficio per passare un pò di tempo con i companeros. A pranzo solo riso e patate.. La sera mi sono addormentata alle 6........ Oggi doveva essere il giorno del viaggio per Nebaj...ma niente, ora sono qui in ufficio scrivendo. Mi sento ancora un pò debole ma va già molto meglio. I ragazzi qui mi hanno preso sotto la loro protezione e si preoccupano per il mio stato. Sono davvero delle care persone. Mi dispiace lasciarli di nuovo, sono due settimane che continuano a dire: "ecco sei tornata, ci riabituiamo alla tua presenza e poi ci abbandoni di nuovo.."....in effetti un pò è cosi anche per me... quasi quasi mi fermo qui a fare lo stage....
Bene sono arrivata alla conclusione di questi secondo episodio... mi scuso per il mio silenzio, spero di avere più tempo per scrivere anche mail personali....qui tra una cosa e l'altra nè di giorno nè di sera ho molto tempo. Vi mando un abbraccio grande grande e vi auguro tante belle cose! E...w la Rigoberta (il 9 settembre incrociate le dita!!!!).
Besos,
Suna
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Suna
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mercoledì, settembre 05, 2007
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Rieccomi!! Questa è la prima puntata del diario di bordo dal Guatemala... La pubblico con due settimane di ritardo visto che sono arrivata martedi 21 agosto...
Dopo 2 anni mi ritrovo a scrivervi dal Guatemala...innanzitutto chiedo scusa a coloro che non sono riuscita a salutare.. e siete in tanti... Questa volta sono partita un pò in sordina, un pò perchè non ho avuto tempo un pò perché, per vari motivi, è stato più difficile, psicologicamente, partire questa volta. Dovermi separare da coloro che amo, la paura di tornare in un posto verso il quale si prova un affetto smisurato e trovare o percepire tutto diverso.. Come canta Guccini, "non bisognerebbe mai ritornare, perché calcare gli stessi passi, calciare gli stessi sassi..."..... ma io sono piuttosto avvezza a rivivere il passato, nel bene e nel male..
Ora sono qui, sono arrivata martedi 21 agosto alle 16 ora locale, mezzanotte in Italia, dopo un volo di 15 ore circa.... all'areoporto ho trovato i miei amici di Aj Quen ad aspettarmi. E' stato strano rivederli dopo 2 anni, ritrovarmi con queste persone con le quali ho condiviso 6 mesi della mia vita e che mi hanno dato tanto. Specialmente con quelli con i quali ho legato maggiormente e con i quali c'è stata una costante comunicazione mi è sembrato di averli salutati l'altro ieri, piangendo al mio ritorno in Italia. Carlos, Leonel e Rocael, si è ricomposto il quartetto anche se Rocael ha cambiato lavoro.. Li ho ritrovati uguali a come li avevo lasciati, quante risate ci siamo fatti perché da subito abbiamo cominciato a ricordare tutto quello che avevamo condiviso. Ma anche con gli altri, Victor, il comandante Muxtay, Chepito, Jorge, Adolfo.. subito si è ricreata quell'atmosfera allegra e confidenziale di due anni fa e dal primo momento non perdono occasione per fare battute e scherzi... e mi fa piacere che pure loro si ricordino dettagli ed episodi che si erano impressi nella mia memoria. Anche dona Rosita, la signora che gestisce la piccolissima bottega di generi alimentari a fianco di Aj Quen.. si è commossa quando mi ha vista; invece dona Jauna, la signora del comedor dove si andava a pranzare tutti i giorni, si è trasferita, peccato..
Fino al 31 agosto starò di base a Chimaltenango, poi prenderò tutte le mie cose e mi trasferirò in quel di Nebaj, nel Quiché, un posto piuttosto isolato ma estremamente bello (almeno così mi stanno dicendo in tanti). Lì inizierò il mio stage con il MLAL (Movimento Laici America Latina). Queste prime giornate le sto trascorrendo con i compagni di Aj Quen, per la fine settimana abbiamo programmato un'uscita. Poi per la prossima settimana avrei molte opzioni.. di sicuro andrò a trovare la mia amica Yanet che non lavora più in Aj Quen, ci sarebbero altre due persone che lavoravano nell'associazione che vorrei riabbracciare. Poi Carlos mi ha proposto una bella idea, quella di andare al suo villaggio dove il suo gruppo collabora con un'organizzazione norvegese nella gestione di un centro per bambini orfani; Hogar feliz si chiama e in questo periodo sono ospitati 12 bambini, la maggior parte dei quali sono rimasti orfani per la valanga del novembre 2005 che ha spazzato vie le comunità di Panabaj e Tzanchaj. Potrei restare lì per un paio di giorni... se non si riesce ad organizzare per la prossima settimana di sicuro una fine settimana scenderò da Nebaj per visitare il centro.
Mercoledi quando mi sono recata in ufficio, erano presenti varie socie dell'associazione, stavano partecipando ad un corso di formazione... e finalmente il centro di formazione, del quale i lavori si erano arenati proprio due anni fa, ora è terminato.. lo hanno inaugurato ai primi di agosto.Mi ha fatto un piacere enorme che alcune socie si ricordavano di me. E' stato bello rivedere i loro sorrisi e i loro trajes coloratissimi... e provare a spiaccicare le due parole di kaqchiquel che mi ricordo è stato buffo... Nel cortile girolnzolava una bambina che avevo visto quando ancora non sapeva camminare..
L'ufficio è quasi uguale a parte qualche modifica e il magazzino-bottega finalmente ordinato (due anni fa era un caos totale, nel quale per districarsi e trovare le cose, era un'impresa titanica..). Il lavoro è sempre tanto, per fortuna, e tanto per calarmi nella vita quotidiana di Aj Quen ho iniziato a dare una mano. Ed in segreteria svetta il calendario 2008 con le foto, fatte molto bene tra l'altro, delle montagne, dei laghi e dei fiumi dell'amato Trentino-Tirolo..hanno apprezzato molto.
Il Guatemala non mi sembra cambiato più di tanto.... la capitale è sempre il solito caos, se non peggio, che mi aveva frastornata quel 18 gennaio 2005 quando avevo messo piede per la prima volta sul suolo guatemalteco... che traffico, che inquinamento.... a tutto questo si aggiungono migliaia di manifesti elettorali di tutte le dimensioni che spuntano ovunque dove si volge lo sguardo.... i partiti sono un'infinità (.... quasi peggio che in Italia)... i faccioni ispirano poca fiducia...l'unica speranza è la Rigoberta Menchù...anche se le possibilità sono poche purtroppo.. e pare che due partiti di destra- vicini ai grandi proprietari terrieri e ai narcotrafficanti- si stiano contendendo la vittoria.. vedremo..il 9 settembre è vicino... certo è che se i Maya del Guatemala si unissero tutti assieme non ce ne sarebbe per nessuno..la Rigoberta sarebbe la prima donna indigena presidente di tutta l'America centro-meridionale...el pueblo unido jamas serà vencido cantavano gli Inti-Illimani...
Anche a Chimaltenango (a parte il centro commerciale enorme e molto occidentale che hanno costruito l'anno scorso e la comparsa dei tuc tuc- dei piccoli taxi tre-ruote rossi guidati da dei pazzi scatenati) non è cambiata molto.. Voi direte.. sei partita solo 2 anni fa! Lo so... ma è strano ritrovare tutto quasi uguale...
Bene, ora vi saluto, ho già scritto parecchio...
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Suna
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mercoledì, settembre 05, 2007
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