mercoledì 5 settembre 2007

Rieccomi!! Questa è la prima puntata del diario di bordo dal Guatemala... La pubblico con due settimane di ritardo visto che sono arrivata martedi 21 agosto...
Dopo 2 anni mi ritrovo a scrivervi dal Guatemala...innanzitutto chiedo scusa a coloro che non sono riuscita a salutare.. e siete in tanti... Questa volta sono partita un pò in sordina, un pò perchè non ho avuto tempo un pò perché, per vari motivi, è stato più difficile, psicologicamente, partire questa volta. Dovermi separare da coloro che amo, la paura di tornare in un posto verso il quale si prova un affetto smisurato e trovare o percepire tutto diverso.. Come canta Guccini, "non bisognerebbe mai ritornare, perché calcare gli stessi passi, calciare gli stessi sassi..."..... ma io sono piuttosto avvezza a rivivere il passato, nel bene e nel male..
Ora sono qui, sono arrivata martedi 21 agosto alle 16 ora locale, mezzanotte in Italia, dopo un volo di 15 ore circa.... all'areoporto ho trovato i miei amici di Aj Quen ad aspettarmi. E' stato strano rivederli dopo 2 anni, ritrovarmi con queste persone con le quali ho condiviso 6 mesi della mia vita e che mi hanno dato tanto. Specialmente con quelli con i quali ho legato maggiormente e con i quali c'è stata una costante comunicazione mi è sembrato di averli salutati l'altro ieri, piangendo al mio ritorno in Italia. Carlos, Leonel e Rocael, si è ricomposto il quartetto anche se Rocael ha cambiato lavoro.. Li ho ritrovati uguali a come li avevo lasciati, quante risate ci siamo fatti perché da subito abbiamo cominciato a ricordare tutto quello che avevamo condiviso. Ma anche con gli altri, Victor, il comandante Muxtay, Chepito, Jorge, Adolfo.. subito si è ricreata quell'atmosfera allegra e confidenziale di due anni fa e dal primo momento non perdono occasione per fare battute e scherzi... e mi fa piacere che pure loro si ricordino dettagli ed episodi che si erano impressi nella mia memoria. Anche dona Rosita, la signora che gestisce la piccolissima bottega di generi alimentari a fianco di Aj Quen.. si è commossa quando mi ha vista; invece dona Jauna, la signora del comedor dove si andava a pranzare tutti i giorni, si è trasferita, peccato..
Fino al 31 agosto starò di base a Chimaltenango, poi prenderò tutte le mie cose e mi trasferirò in quel di Nebaj, nel Quiché, un posto piuttosto isolato ma estremamente bello (almeno così mi stanno dicendo in tanti). Lì inizierò il mio stage con il MLAL (Movimento Laici America Latina). Queste prime giornate le sto trascorrendo con i compagni di Aj Quen, per la fine settimana abbiamo programmato un'uscita. Poi per la prossima settimana avrei molte opzioni.. di sicuro andrò a trovare la mia amica Yanet che non lavora più in Aj Quen, ci sarebbero altre due persone che lavoravano nell'associazione che vorrei riabbracciare. Poi Carlos mi ha proposto una bella idea, quella di andare al suo villaggio dove il suo gruppo collabora con un'organizzazione norvegese nella gestione di un centro per bambini orfani; Hogar feliz si chiama e in questo periodo sono ospitati 12 bambini, la maggior parte dei quali sono rimasti orfani per la valanga del novembre 2005 che ha spazzato vie le comunità di Panabaj e Tzanchaj. Potrei restare lì per un paio di giorni... se non si riesce ad organizzare per la prossima settimana di sicuro una fine settimana scenderò da Nebaj per visitare il centro.
Mercoledi quando mi sono recata in ufficio, erano presenti varie socie dell'associazione, stavano partecipando ad un corso di formazione... e finalmente il centro di formazione, del quale i lavori si erano arenati proprio due anni fa, ora è terminato.. lo hanno inaugurato ai primi di agosto.Mi ha fatto un piacere enorme che alcune socie si ricordavano di me. E' stato bello rivedere i loro sorrisi e i loro trajes coloratissimi... e provare a spiaccicare le due parole di kaqchiquel che mi ricordo è stato buffo... Nel cortile girolnzolava una bambina che avevo visto quando ancora non sapeva camminare..
L'ufficio è quasi uguale a parte qualche modifica e il magazzino-bottega finalmente ordinato (due anni fa era un caos totale, nel quale per districarsi e trovare le cose, era un'impresa titanica..). Il lavoro è sempre tanto, per fortuna, e tanto per calarmi nella vita quotidiana di Aj Quen ho iniziato a dare una mano. Ed in segreteria svetta il calendario 2008 con le foto, fatte molto bene tra l'altro, delle montagne, dei laghi e dei fiumi dell'amato Trentino-Tirolo..hanno apprezzato molto.
Il Guatemala non mi sembra cambiato più di tanto.... la capitale è sempre il solito caos, se non peggio, che mi aveva frastornata quel 18 gennaio 2005 quando avevo messo piede per la prima volta sul suolo guatemalteco... che traffico, che inquinamento.... a tutto questo si aggiungono migliaia di manifesti elettorali di tutte le dimensioni che spuntano ovunque dove si volge lo sguardo.... i partiti sono un'infinità (.... quasi peggio che in Italia)... i faccioni ispirano poca fiducia...l'unica speranza è la Rigoberta Menchù...anche se le possibilità sono poche purtroppo.. e pare che due partiti di destra- vicini ai grandi proprietari terrieri e ai narcotrafficanti- si stiano contendendo la vittoria.. vedremo..il 9 settembre è vicino... certo è che se i Maya del Guatemala si unissero tutti assieme non ce ne sarebbe per nessuno..la Rigoberta sarebbe la prima donna indigena presidente di tutta l'America centro-meridionale...el pueblo unido jamas serà vencido cantavano gli Inti-Illimani...
Anche a Chimaltenango (a parte il centro commerciale enorme e molto occidentale che hanno costruito l'anno scorso e la comparsa dei tuc tuc- dei piccoli taxi tre-ruote rossi guidati da dei pazzi scatenati) non è cambiata molto.. Voi direte.. sei partita solo 2 anni fa! Lo so... ma è strano ritrovare tutto quasi uguale...
Bene, ora vi saluto, ho già scritto parecchio...

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