Rieccomi per la terza puntata...... questa volta vi scrivo da Nebaj, un posto molto caratteristico ma in culo al mondo.... ma iniziamo dal principio, ossia da dove ci eravamo lasciati.. martedi come vi avevo accennato doveva essere il giorno della partenza ma cosi non è stato, il tutto rinviato al gorno successivo ma vi anticipo ra che alla fine il giorno della partenza è stato giovedi....non vi descrivo il nervosismo,non perché volessi andar via da Chimal, anzi se potessi resteri qui, più che altro perché questo stage lo devo iniziare prima o poi ..insomma, martedì..ancora un pò convalescente dai postumi dei chorizos ho comunque trascorso la giornata in aj quen, verso sera ho fatto un giro al centro commerciale con Carlos, gli piace il capuccino e qui c'è un bar dove lo fanno - quasi- come da noi. la notte avrebbe dovuto arrivare l'uragano Felix ma in realtà non c'è stata nemmeno un pò di pioggia...qui era allerta nazionale, il ministro dell'educazione ha addirittura proclamato la sospensione delle lezioni nelle scuole pubbliche..... certo, visto i precedenti (Stan) meglio essere cauti...la prudenza non è mai troppa come si suol dire.. mercoledi non ero molto in forma, lo stomaco faceva nuovamente i capricci, poi dopo l'ennesimo rinvio della partenza il nervosismo è aumentato.Per allentare la tensione con Carlos e Leo siamo andati da dona Rosita a berci una birretta, ad un certo punto è arrivato anche Rocael. Il pranzo con puliche...per evitare disordini intestinali ho mangiato solo le patate e le carote che però stavanpo assieme alla carne e al riso in un brodo molto gustoso ma forse troppo piccante per il mio debole stomaco...infatti nel pomeriggio ho cominciato a sentire che non era tutto apposto. Per la notte sono andata a casa di Kenia, la ragazza che lavora nel commerciale e con la quale si è creato subito un bel rapporto di amicizia. Mi ha invitata a casa sua dato che non partivo nemmeno quel giorno. Abita a Patzicia, un villaggio a circa 20 minuti di bus da Chimal. Prima di recarci da lei ci siamo trovate in centro con Leonel (ricordo, il suo fidanzato ancora non ufficiale..nè in famiglia né altrove dato che la differenza d'età è abbastanza elevata, 19 anni-lei ha 20 anni- qui non è come da noi..specialmente nelle aree rurali è difficile che una relazione di questo tipo venga accettata dalla famiglia. Pure in ufficio non lo sa nessuno, a parte Carlos, questo per non creare poblemi sul lavoro..) e suo figlio (ancora all'oscuro della relazione ma sospettoso, molto sospettoso..) per bere un caffè e risolvere problemi di logica. All'ora di cena siamo arrivate e Patzi, ho conosciuto parte della famiglia di Kenia, mamma, papà e due sorelle (una l'avevo già conosciuta), gli altri fratelli non c'erano, studuano o lavorano fuori casa. Ho aiutato a preparare le tortillas........... mica facile........ due anni fa avevo "imparato" ma riprendere in mano quella "masa" e tortear...tutti ridevano...le mie tortillas uscivano piccole e storte..ma dopotutto il gusto è sempre quello..che importa se esteticamente sono brutte :-)? dopo la frugale cena (per il mio stomaco ho preferito mangiare solo atol di platano, riso e tortillas, niente carne) ho aiutato a sgranare il maiz per le tortillas del giorno seguente. Dopo un momento trascorso-sempre attorno alla stufa come durante la cena-con kenia e sua sorella maggiore siamo andate dalla zia dove abbiamo pernottato ..la casa di Kenia è molto umile, hanno solo una stanza da letto dove dormo i genitori e le due sorelle.. la casa della zia pare invece una piccola reggia, somiglia un pò alla casa che avevo affittato due anni fa. Siamo rimaste un pò con la zia a guardare la tv e poi siamo andate a nanna, abbiamo chiacchierato un pò e cercato di risolvere i prolemi di logica rimasti irrisolti dal pomeriggio. La mattina sveglia alle 6 meno un quarto ma alla fine ci siamo alzate alle 6 e 20 passate..siamo andate a casa di Kenia a fare colazione, io con lo stomaco ancora dolorante ho mangiato solo un paio di tortillas, atol e un pan dulce...niente uova con frijol. Terminata la colazione siamo corse a prendere il bus e siamo arrivate in ufficio. I miei bagagli erano già lì, ho aspettato la telefonata di Chiara... Carlos e Leonel hanno scommesso sul si o sul no riguardo all'ennesimo rinvio. Alla fine la telefonata è arrivata e la comunicazione era positiva..si va a Nebaj. Chiara è arrivata verso le due e mezza, io mezza in coma per lo stomaco non avevo pranzato. Ho salutato tutti, triste di lasciarli nuovamente. Leonel e Kenia avevavno gli sguardi lunghi, il comandante Muxtay e Chepe mi hanno detto per l'ultima volta: resta qui con noi.... Carlos s'è fermato a parlare con Chiara mentre io salutavo gli altri. Credo volesse sondare un pò che tipa fosse, nei giorni precedenti mi chiedeva: ma come te la immagini, che idea ti sei fatta sentendola per telefono... Carlos è un pò così, gli piace studiare le persone...Gli ultimi abbracci e poi via verso Nebaj....il viaggio è stato ETERNO...un pò perché stavo malino un pò perché è davvero lontano questo posto. Inoltre abbiamo fatto un'ora e un quarto di coda in un punto dove stanno facendo dei lavori di allargamento della carretera (una cosa mostruosa, stanno praticamente abbattendo parti di montagna e di roccia....già non ci sono abbastanza frane..cosi sarà ancora peggio..) e ogni giorno alla stessa ora bloccano il traffico. Durante il viaggio Chiara ed io abbiamo chiacchierato a lungo, è una persona interessante e intelligente, ha un carattere molto forte, a volte un pò rude ma è simpatica. io non sono mlto in forma, i sobbalzi dell'auto (un pick up bianco con la scritta cooperazione italiana...mi sento importante) non aiutano. Arriviamo a Chichicastenango, Chichi per gli amici, ci fermiamo a fare pipì e fare una piccola spesa al supermercato. Poi via verso Santa Cruz del Quiché che è il capoluogo del Quiché (ricordo, patria della Rigoberta). C'è ancora un pò di luce per guardarmi intorno, la natura è molto bella, tanti boschi e tante conifere, a tratti sembra di essere in Trentino.La strada è tutta un tornante dietro l'altro e un sobbalzare continuo (qui la pioggia crea delle buche nell'asfalto. Arrivati a Santa Cruz del Quichè siamo andate in un locale dove ci aspettavano Luca e Manuela, due italiani che stanno a Nebaj come cooperanti (Manuela partiva per il rientro vacanziero in Italia e Luca l'accompagnava nella capitale in macchina a prendere l'aereo), ci siamo fermati a chiacchierare un pò, io in coma mi sono bevuta un te caldo. Salutati i due viaggiatori abbiamo proseguito vrso Nebaj, altre due ore di macchina.... piccola sosta a Sacapulas dove c'è un ponte di ferro che sostituisce quello vecchio travolta da Stan due anni fa. Approfittando del segnale per il cellulare ho avvisato Carlos e Leonel che tutto procedeva bene. Da Sacapulas a Nebaj la strada è diventata un pò più tortuosa (è asfaltata, da poco, prima era di terra bianca....). Sono quasi le 9 quando giungiamo a Nebaj, io sono più di là che di qua.Chiara telefona a un'amica spagnola che aveva organizzato una cena per il suo rientro...siamo cotte ed è tardi. La casa è bella, abbastanza caratteristica. Le varie stanze (due camere, cucina-soggiorno grande, bagno e ingresso) si affacciano tutte su una piccola corte-giardino, tutte con la propria porta e ingresso indipendente (ossia, non si può passare da una stanza all'altra, bisogna per forza uscire e rientrare. Chiara l'ha abbellita molto, è una casa piacevole. Mi accomodo nella mia stanza, dove ci sono 2 letti, uno matrimoniale e uno circa di una piazza e mezza. Dopo aver mangiato una pasta in bianco (mi mancava la pasta, erano due settimane che non ne mangiavo) sono stramazzata a letto con lo stomaco sottosopra e le gambe che mi facevano male come dopo una scarpinata in montagna di 5 ore. Ricevute le telefonate di Carlos, Elonel e Kenia che volevano sapere se ero arrivata bene, mi addormento. La notte ho dormito ma non stavo bene. La mattina Chiara mi ha portato da un medico cubano... qui a Nebaj c'è una brigata di medici cubani che prestano servizio alla comunità... Nilson è il capo-brigata, era a casa e siamo andate da lui che vive con altre 5 dottoresse cubane.Entrando mi sembrava di stare a Cuba, il Che, il Comandante (quello vero non Muxtay!!) Fidel, la bandierona di Cuba...si respira aria buona :-). Nilson ha ascoltato l'evoluzione dei miei dolori e mi ha dato 4 tipi di pasticche da prendere per 3-4 volte....Poi ci ha raccontato che in questi giorni loro escono solamente per andare a lavorare, è pericoloso per via delle elezioni girare per il paese.......... per il solo fatto che sono cubani potrebbero essere presi di mira da qualche esaltato di estrema destra......... faccio una parentesi....qui in Quiché la violenza degli anni '80 da parte dell'esercito è stata più elevata che in altre zone del Guatemala. Qui ci sono molte persone che hanno perso familiari, amici e che durante il conflitto hanno dovuto scappare sulle montagne. Ci sono anche reduci guerriglieri (tr i quali il presidente di Fundamaya dove lavorerò io). Eppure stra-domina il partito del FRG, ossia il partito del generale Rioss Montt che ha causato tra l'80 e l'82 migliaia e migliaia di vittime......... per quale motivo c'è questa situazione paradossale? Per la paura, per le cose che l'FRG regala ai poveri per comprare il voto, per ignoranza.... fatto sta che qui la forza politica che 25 anni fa ha fatto "terra bruciata" ammazzando migliaia di indigeni Maya è tuttora presente e potente. Dove ero rimasta? Ah si, al edico cubano, molto simpatico. Mi ha dato queste medicine e non ha voluto un cent. Ringraziato il cubano siamo andate a fare un pò di spesa, in una piccola botteguccia (qui non ci sono supermercati) e al mercato dove abbiamo fatto incetta di verdura e frutta. Un salto da un'amica cooperante spagnola (qui c'è un gruppo di una decina di europei e praticamente fanno gruppo tra loro..... dicono che con gli indigeni sia difficile fare amicizia....Aj Quen mi manca tanto, lì stavo solo con loro....i miei amici continuano a dirmi che sicuramente saprò farmi voler bene anche dagli Ixil che mi accoglieranno e si affezioneranno a me.. ma a sentire Chiara non sembra cosi facile..... che gli Ixil siano un pò particolari, anche per tutto quello che hanno vissuto e per l'isolamento fisico che li allontana dal resto del Guatemala....effettivamente è in culo al mondo....però mi pare strano che i Kaquhikel possano essere tanto diversi..). Poi di ritorno a casa, prima del pranzo, una sana pasta al pomodoro fresco e basilico, mi imbottisco con le droghe datomi dal cubano.....finito il pranzo nel giro di poco finisco in letargo fino a sera..... quando mi alzo sto già meglio, un pò fiacca ma finalmente lo stomaco non fa più male. Chiara esce per andare a salutare Pablo (il presidente guerrigliero di Fundamaya) e per andare a cena dalla ragazza spagnola vista stamattina. Io non me la sento, preferisco stare a casa...in effetti mangio qualcosa e poi crollo di nuovo in un letargo profondo fino a mattina..Oggi, sabato, mi sono svegliata e stavo molto meglio. Finalmente il brutto sembra passato. Chiara ha lavorato un pò, ha gli arretrati di quasi un mese da sistemare. Io ho cucinato una zuppa di verdure con riso e poi abbiamo pranzato chiacchierando.Nel pomeriggio avevo una mezza idea di fare un giro, ma un pò la convalescenza, un pò la tensione pre-elezioni (domani è il gran giorno), un pò la pioggia in arrivo mi hanno fatto rapidamente desistere. Ho sistemato un pò le mie cose nella stanza e poi con Chiara abbiamo preparato una torta alle mele per la sera (andiamo dalla ragazza spagnola a guardare un film al computer). Poi mi sono messa a scrivere sotto l'effetto delle medicine..sto per crollare sul pc..
domenica 9 settembre
ieri non ho più avuto le forze per continuare a scrivere... proseguo oggi, una domenica uggiosa ma particolare.. è la giornata delle elezioni... si respira un'aria strana..ieri sera quando siamo andate dalla ragazza spagnola a vedere un film non c'era in giro anima viva..solo i cani... non si vedevano nemmeno i "bolos", gli ubriachi che generalmente barcollano in strada o dormono sui marciapiedi.. oggi sembra tutto tranquillo, le informazioni in internet dicono che non ci sono stati disordini. In questo momento c'è molto silenzio tranne la musica ripetitiva che giunge da una chiesa evangelica, i galli, i cani e gli uccelli. Siamo un pò lontane dal centro, forse dopo usciamo a fare un giretto per vedere come vanno le cose, ma bisogna avere prudenza, non si sa mai..qui le elezioni sono un pò come una festa ma tra diverse fazioni ogni tanto scoppiano casini.. A proposito...ho seguito il V-Day (il Vaffa-Day) di Beppe Grillo via internet, grande. E come sempre non sono mancate le polemiche..i nostri politici sono pregati di stare zitti... Al termine del diario allego il commento apparso sul blog di Beppe. A proposito di blog, sto cominciando a rifornire il mio, per ora ho solo pubblicato le puntate del diario ma presto vorrei metterci anche qualche foto... è che sono cosi tante che non so quali scegliere..
Ora vi saluto, ho già scritto parecchio. Da martedi dovrei iniziare questo benedetto stage...domani è vacanza (per via delle elezioni..).
Grazie a chi mi scrive, via sms o via mail...fa sempre molto piacere.
Un abrazo y que les vaya bien
Suna
lunedì 17 settembre 2007
Pubblicato da
Suna
alle
lunedì, settembre 17, 2007
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