Hola a todos
rieccomi per un nuovo episodio dell'avventura chapina. Innanzitutto mi scuso per i miei dettagliatissimi resoconti,è che per me è proprio una forma di diario che sto impegnando di mantenere per avere in futuro un ricordo dettagliato dell'esperienza...e il tempo per tenere un diario ulteriore mi manca proprio..già faccio fatica a tenere questo..Spero di annoiarvi troppo!! Sopportatemi!!!
Ero rimasta al mio ritorno dall'allegra fine settimana a Chimaltenango con i compagni di Aj Quen...dunque.. il mercoledi 31 dovevamo partire per Todos Santos ma tutto è stato rimandato dato che una parte del gruppo era fuori Nebaj. Per questo mercoledi mattina sono riuscita a partecipare alla riunione con Elena, Catarina e Pablo per fare il punto della situazione "artigianato" e programmare i futuri corsi di formazione...Aj Quen ha fatto colpo, si inizierà con il corso proposto dal "SubComandante" Muxtay :-) poi abbiamo organizzato i corsi di telaio a cintura, telaio a pedale e cucito. Nel pomeriggio avrei dovuto andare alla solita ruinione d'equipe a Chajul ma restando in forse la partenza per Todos Santos non sono andata.. Ho approfittato per andare al parque centrala a sentire il discorso di Colom, l'altro candidato alle presidenziali, pseudo social-democratico, magro quanto Fassino e con la voce da tontolone.... non ispira certo una gran fiducia ma sempre meglio del general matador Molina.....A proposito mentre scrivo so già il risultato delle elezioni di domenica però mantengo la suspence :-) .. la piazza era piuttosto piena, c'era sicuramente più gente del giorno in cui era arrivato Molina...buon segno. In piazza ho trovato Amparo e Otto, siamo rimasti ad ascoltare un pò i discorsi un pò balordi di Colom e diputati commentando e ridendo (per non piangere) al sentire il populismo di questi politicanti.. Per fortuna mi hanno raccontato che prima di questi discorsi qualcuno di intelligente che ha ripercorso la storia del conflitto nell'area Ixil ricordando il ruolo di protagonista che il generale Molina ha avuto nei massacri, sequestri, torture e terra bruciata. Ad un certo punto ci siamo stufati e siamo andati a mangiare un boccone al Palmarcito. Qui con Otto abbiamo concordato la partenza per Todos Santos per il giorno seguente assieme a Manuela, Nadia e due italiani che stanno facendo la loro tesi a Sacapulas. Dopo pranzo sempre con Amparo e Otto ho fatto un salto al centro di artigianato ixil dove ci sono alcuni stand di tessuti, ho scambiato qualche parola con una signora molto in gamba che gestisce uno stand e poi siamo saliti al museo di Lalo, un ragazzo Ixil di Nebaj che è un artista del telaio a cintura, tradizionalmente utilizzato dalle donne...credo che in Guatemala ci siano davvero pochissimi uomini in grado di tessere con il telaio tradizionale maya. Lalo è uno di questi ed è fantastico tanto che le donne di Nebaj, tra ammirazione e invidia, affermano che nessuno può tessere meglio di Lalo.Ha un vero e proprio talento. Questo ragazzo ha proprio la passione per la cultura maya e ha aperto un museo, purtroppo poco frequentato, dove si possono ammirare pezzi storici di tessuti, sculture e reperti maya e anche i pezzi da lui realizzati (tessuti in telaio a cintura ma anche quadri, perché dipinge). Ad un certo punto è arrivata la sua mamma, una signora piuttosto anziana,indossava un huipil fatto dal figlio, mi ha fatto una tale tenerezza. Prima di andarcene Amparo ha lanciato l'idea di ritrovarsi la sera per fare una cerimonia maya dato che il giorno seguente era il giorno dei morti/santi. Siamo andate a comprare candele e incenso... La sera, dopo aver sistemato casa e bagagli, ci siamo ritrovati da me con Amparo, Otto e Lalo (gli altri erano tutti malati....quindi viaggio a Todos Santos rimandato nuovamente...................) una pasta e una insalata e poi ci siamo trasferiti da Amparo per questa cerimonia... troppo buffi.... Lalo sapeva sistemare le candele colorate in base ai punti cardinali e poi abbiamo acceso il falò.. dovete guardare le foto perché sono proprio buffe.. una cerimonia maya sui generis... tra una chiacchiera e l'altra s'è fatto tardi ma la mattina mi sono svegliata con l'orologio naturale verso le 6 e mezza.. a pranzo sono andata a pranzo da Amparo, sono arrivati Lalo e una coppia di amici, lei basca lui guatemalteco della capitale, arrivati a Nebaj per fare un giro in montagna. Dopo mangiato siamo andati ai cimiteri di Nebaj per dare un'occhiata alla festa...ebbene si, il giorno dei morti/santi è una vera e propria festa, i cimiteri colorati ed addobbati, bambini che giocano con gli aquiloni, uomini e donne (tante, fa una certa impressione) ubriachi che ballano al ritmo di marimba (bevono per ricodare i morti con ciò che piaceva a loro..siccome tanti bevevano allora i familiari bevono.... strana usanza....), tante candele e juisquil offerti in onore dei morti. Abbiamo visitato due cimiteri su tre. Il secondo era il più antico e il più bello purtroppo siamo arrivati qui che già iniziava a calare la sera e non sono riuscita a scattare molte foto decenti. Per cena ci siamo ritrovati al Palmarcito con altra gente (Otto, Mincio il tedesco e Zaida). FInalmene con Otto si è stabilita la partenza per Todos Santos per il giorno seguente. Date le malattie di Manu e Nadia abbiamo deciso di andare solo in quattro, Otto, i due italiani di Sacapulas (Gianluca e Simone della provincia di Cuneo che si stanno laureando in ingegneria edile con un progetto per la costruzione di una scuola in una comunità) ed io. Inizialmente volevano aggregrarsi anche i due amici di Amparo ma alla fine hanno deciso di fare un giro più breve. Bene... il venerdi è stato il giorno della partenza per l'avventura.... fissata per le 9, realizzata alle 11 :-) Ecco la mappa del percorso, segnato in rosso il cammino realizzato a piedi (non è proprio preciso non avendo a disposizione una mappa dettagliata con im nomi delle comunità, ma più o meno il percorso è quello), in blu è evidenziato l'ultimo tratto realizzato con mezzo di trasporto..
dopo circa un'oretta di microbus siamo partiti a piedi verso Xexocom, la prima aldea dove ci siamo fermati dopo oltre un'ora di scarpinata. Qui abbiamo pranzato presso una famiglia (una zuppa di patate e erbe con le immancabili tortillas)...apro una parentesi.. in diverse comunità del triangolo ixil grazie all'apporto di organizzazioni internazionali (tra le quali quella per la quale lavora Amparo) gli abitanti delle stesse comunità hanno aperto e gestiscono delle posadas comunitarie per i turisti che arrivano. Offrono un servizio di ristorazione presso le famiglie e di alloggio in una semplice ma accogliente costruzione ad hoc. Il guadagno viene reinvestito in progetti per la comunità. Chiusa parentesi. Rifocillati con il pranzo siamo partiti da Xexocom alla volta di Chortiz...da 2300 metri dovevamo arrivare a 3300... il sentiero era piuttosto erto e faticoso, abbiamo camminato per oltre 4 ore a volte chiacchierando a volte procedendo in silenzio per la fatica. Lungo il cammino abbiamo incrociato alcuni abitanti delle comunità circostanti, generalmente accompagnati da cavalli, asini, pecore, cani...alcuni uomini ci fermavano per fare due chiacchiere, le donne e i bambini ci guardavano diffidenti e incuriositi. Ad un certo punto siamo stati avvolti dalla nebbia e dal freddo..ben presto ha iniziato a piovere..con le mantelle abbiamo continuato il cammino. Siamo arrivati in una comunità che sembrava un villaggio fantasma avvolto nella fitta nebbia se non fosse stato per i bambini che si affacciavano a guardarci e un piccolo negozietto dove abbiamo comprato un pò di patatine e dolcetti per riempire un pò la pancia; è strano, nelle comunità si trovano tante di quelle schifezze,dolci, patatine, coca cola.. ma l'acqua potabile o in bottiglia non c'è.. la notte è arrivata prima che giungessimo alla comunità di Chortiz... con la luce di sue pile e sotto la pioggia che aumentava sul sentiero di sassi e fango siamo arrivati a Chortiz verso le 7..L'oscurità ci avvolgeva, le case sembravano disabitate, non si sentiva nessun rumore tranne qualche cane che abbaiava. Tutti dormivano da un pezzo, in questa comunità non c'è la luce e alle 4-5 del pomeriggio la giornata finisce per gli abitanti che vanno a dormire cosi da svegliarsi alle 3 di notte e ricominciare la quotidianità (gli uominim partono per andare a lavorare nei campi, le donne iniziano a preparare le tortillas..). Otto è andato a recuperare le chiavi della posada, il signore che la gestisce è venuto ad aprirci e ci ha spiegato un pò di cose. La posada è accogliente, ci sono dei letti e delle amache, un tavolo con delle sedie, il bagno con l'acqua corrente e una piccola costruzione che funge da cucina dove si può accendere un fuoco per terra. C'è la luce (grazie ad una batteria alimentata da un pannello solare) e l'acqua corrente..comodità di cui gli abitanti della comunità non godono.. Ma per loro va bene cosi.. pensate che Gianluca e Simone per la loro tesi hanno fatto delle interviste con questionario e alla domanda: quali miglioramenti vorreste fare alla vostra casa la maggior parte della gente ha risposto: un salone grande e comodo per accogliere gli ospiti... quando genitori e 7-8 figli dormono tutti in una o due stanze. A Chortiz non abbiamo ovviamente mangiato presso una famiglia dato che tutti dormivano..Abbiamo divorato il pane, il prosciutto (orrendo), il tonno e la marmellata che avevamo comprato... dopo questa splendida cena abbiamo acceso il fuoco nella stanza-cucina per riscaldarci... abbiamo anche rischiato di passare la notte fuori perché Simone uscendo dal dormitorio per ultimo s'è chiuso la porta dietro di sè pensando che avessimo noi le chiavi...quando il signore che ci aveva aperto si era raccomadato di stare attenti perché era l'unico paio di chiavi...... evviva!! per fortuna una delle finestre non era fissata molto bene e siamo riusciti ad entrare senza fare danni... dopo un'oretta attorno al fuoco siamo andati a dormire..erano a poco passate le 10 ma eravamo stanchi morti. Verso le 4 di mattina Gianluca s'è alzato per andare in bagno e rientrando ci ha svegliati per uscire a vedere le stelle,il vento della notte aveva spazzato via le nuvole e il cielo era uno spettacolo... ho visto giove (coi mi hanno detto i ragazzi) e lo spicchio della luna attorno alla quale c'era un cerchio grandissimo perfetto, pareva fatto con il compasso. Mai vista prima una cosa del genere. Abbiamo resistito un quarto d'ora a causa del freddo pungente, dopo di che siamo tornati a dormire. La mattina, dopo una semplice colazione a base di pane e marmellata e dopo aver laciato un ringraziamento sul quaderno delle visite, abbiamo ripreso il cammino verso le 8 e mezza. Ci aspettava un giorno pieno di viaggio. C'era il sole anche se la tempratura non era molto alta (dopotutto eravamo a 3300 metri!) ma si stava bene. Il paesaggio era stupendo, in alcuni punti sembrava un paesaggio lunare. Meraviglioso. E' difficile da descrivere con le parole e le foto non rendono tutto il merito di questa natura stupenda. Ogni tanto incrociavamo pastorelli con il loro gregge, signore che lavano i panni in piccoli stagni, vacche, maiali e cavalli lasciati liberi a pascolare. Siamo arrivati in un punto dal quale si vedeva in lontananza il vulcano Santa Maria di Huehuetenango, peccato per alcune nuvole che lo nascondevano in buona parte. Da questo punto è iniziata la discesa, altrettanto faticosa della salita del giorno precedente a causa del sentiero tortuoso, a volte fangoso a volte di soli sassi. Scendendo siamo arrivati in una comunità dove abbiamo chiesto se ci vendevano delle tortillas ma niente... ci siamo accontentati delle solite patatine e succo di frutta.. la discesa è proseguita fino a un fiume molto bello che attraversava la valle. Qui, sotto gli occhi incuriositi di alcune ragzzae che stavano lavando i panni e i capelli, Otto e Gianluca sono riusciti a tuffarsi, era gelido...io mi sono immersa solo con le gambe fino ai polpacci.... dopo aver pranzato con prosciutto, tonno, sottilette avanzati dalla sera precedente e le patatine acquistate lungo il sentiero abbiamo proseguito, riprendendo di nuovo la strada in salita per un'altra scalata... faticoso,a me faceva male un ginocchio ed è stata dura ma ce l'ho fatta a stare dietro agli altri. Abbiamo attraversato altre tre comunità immerse in un paesaggio fantastico. Siamo arrivati all'aldea (comunità) più alta del Guatemala, a oltre 3300 metri. Da qui abbiamo ripreso a scendere, il sole cominciava a scendere, ad un certo punto il paesaggio già bello di per sè è stato adornato da un arcobaleno. Quado ormai iniziava il tramonto siamo giunti a San Nicolas, dove c'era una strada di terra battuta, ma c'era la possibilità che passassero macchine. Abbiamo continuato a camminare, poi all'imporovviso è giunta una jeep guidata da un ragazzo accanto al padre..abbiamo chiesto un passaggio e gentilmente ci hanno fatto salire...ci siamo chiesti se avesse la patente questo ragazzo ma non avevamo molte alternative....guidava bene comunque.. quasi una mezz'ora di macchina e siamo arrivati alla strada asfaltata. Sono stati davvero gentili, non hanno nemmeno voluto essere pagati (qui chi da un jalon, ossia un passaggio, spesso chiede qualche soldo..). Al volo siamo saliti su un microbus che ci ha portati fino a un punto che si chiama 3 caminos (perchè c'è un incrocio dal quale partono 3 strade che portano a tre posti differenti). Ormai era notte, le 6 di sera, c'era un vento gelido e non passavano microbus o macchine in direzione di Todos Santos... s'è fermato un microbus che si fermava molto prima di Todos Santos e ci ha offerto il passaggio fino là per 275 quetzales..ossia 27 euro..per i prezzi Guate una enormità, un tipo in macchina ha sparato 500 quetzales... alla fine più o meno fiduciosi abbiamo aspettato.. è arrivata una ragazza di Todos Santos di ritorno dall'università, ha aspettato con noi. Alla fine un pick up s'è fermato e per 10 quetzales a testa (1 euro) ci ha dato un passaggio fino a Todos Santos..eravamo dietro sul rimorchio aperto...un freddo...ma tutto sommato siamo stati fortunati. Abbiamo raggiunto Todos Santos in tre quarti d'ora di macchina e durante il viaggio abbiamo potuto ammirare un cielo stellato meraviglioso..... mai viste tante stelle... Arrivati a Todos Santos la festa del giovedi e del venerdi era finita... tutto chiuso, solo qualche bancarella di dolci. Abbiamo trovato una posada (quella della comunità di Chortiz era molto meglio..) e poi siamo andati a mangiare qualcosa, dopo due giorni a pane e acqua ci siamo gustati la frugale cenetta (riso, fagioli, pollo e caffè) come se fosse un banchetto del re. Alle 10 già stavamo dormendo. La mattina seguente i tre ragazzi avevano intenzione di andare alla Torre, la cima non vulcanica più alta del Guatemala (3800). Io per via del ginocchio ho preferito rinunciare e farmi un giro per Todos Santos. I tre hanno lasciato la posada alle 7 e mezza..alle nove io stavo per uscire quando sono tornati.....non c'era un bus, un microbus, una macchina per un passaggio... un pò per i postumi della fiesta e un pò per le elezioni (domenica giornata di ballottagio tra colom e il generale) tutto era fermo. Quindi niente Torre, abbiamo fatto un giro per Todos Santos, in un'atmosfera quasi surreale per la giornata particolare. Qui è un posto particolare, anche gli uomini indossano in grande maggioranza il traje tipico, tradizione che nel resto del Guate si è un pò persa a differenza di quanto accade con le donne. E' bello vedere bambini, giovani, adulti, anziani indossare questo bel traje. Siamo riusciti a fare un salto in una cooperativa di artigiane, alla fine mi sono comprata un huipil da bimba usato, il ricamo è bellissimo. Simone e Giaunluca si sono comprati una camicia del traje tipico degli uomini di Todos Santos..se vedete in giro per l'Italia due tipi alti e atletici con una camicia strana sono loro :-)
Al momento di partire verso le 11 abbiamo aspettato oltre due ore prima che un microbus passasse. Tutti i microbus erano impegnati nel trasportare le persone dalle comunità al centro di votazione..Alla fine tra microbus e un passaggio sul retro di un pick up siamo arrivati a Huehuetenango, dove abbiamo preso un bus per tornare nel Quiché. Alle 5 e mezzo abbiamo rimesso piede a Nebaj, stanchi morti. Arrivata a casa la mia dirimpettaia Amparo mi ha invitato per un caffè che alla fine è diventato una cena alla quale si è aggiunto anche Lalo. Dopo cena sono rientrata a casa, ho cominciato a sentire botti e musica...segno che già si sapeva il vincitore delle elezioni...non avendo nè tele nè radio mi sono connessa a internet..con la paura di vedere il generale molina in trionfo......ed invece no!!!!!! Ha vinto Colom!!!!!! In realtà erano i risultati parziali ma erano quasi definitivi..... alla fine non ha vinto di molto, circa tre punti percentuali. ......ma l'importante è la sconfitta del generale!! Ha vinto il male minore. Oggi (lunedi) le elezioni sono state l'argomento principale, al lavoro con le ragazze, al mercato, con i ragazzi del gruppo, con Carlos: un commento al risultato e un sospiro di sollievo per il rischio evitato. Che altro aggiungere, ho fatto il resoconto dell'intensa settimana.. per il resto oggi a Nebaj oggi ha piovuto e fatto freddo tutto il giorno.. il bucato non si asciugherà mai... Ora vado a dormire, i postumi della camminata si fanno sentire anche se a dir la verità mal di gambe non ce l'ho. Domani giornata di lavoro, andiamo a visitare una cooperativa di artigiane di Nebaj e una signora di una comunità che sa tessere col telaio a pedale per raccogliere informazioni sulla possibilità di attivare il corso di telaio a pedale a breve. Intanto abbiamo parlato con Lalo perchè realizzi un corso di miglioramento della tecnica di telio a cintura visto che è talmente grandioso. Senza modestia alcune di queste idee sono farina del mio sacco :-) o meglio sono state da stimolo per Elena e Catarina che a spirtio di iniziativa non sono messe benissimo..
mercoledì 7 novembre 2007
La settimana della gita a piedi a Todos Santos..
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Suna
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mercoledì, novembre 07, 2007
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