mercoledì 31 ottobre 2007

Ultimi giorni di ottobre tra Nebaj e Chimal

Hola a todos
spero stiate tutti bene. Qui in Guate procede tutto abbastanza bene, a Nebaj il tempo è brutto, piove quasi sempre e fa un freddo incredibile.. nel resto del Paese c'è il sole. Gli ultimi giorni sono stati piuttosto intensi, tra il lavoro qui a Nebaj e gite varie.
Mi ero fermata al sabato anniversario della Rivoluzione d'ottobre. La domenica l'ho trascorsa assieme ad Otto l'Ixil.Siamo andati a visitare la cascata di Santa Avelina, niente male! Da Nebaj a Cotzal 45 minuti in microbus (stra-pieno), da Cotzal ci siamo incamminati in direzione dell'aldea (ossia comunità) Santa Avelina...non passavano nè microbus nè macchine..quindi abbiamo continuato a camminare per circa un'ora e mezza (pensate a quelli che vivono in posto così..non avendo molti mezzi di trasporto l'unica è andare a piedi..), poi è passato un bus e siamo saliti. Il paesaggio è cambiato rapidamente, qui fa un pò più caldo rispetto a Nebaj e assieme alla solita vegetazione si trovano anche parecchi banani e piante del caffè. E una grande quantità di fiori colorati. A Santa Avelina abbiamo imboccato una specie di sentiero, piuttosto fangoso (per la pioggia caduta) e in mezz'ora abbiamo raggiunto la cascata...Qui il tempo di ammirare la cascata e mangiare un pò di pane con formaggio, bananne e mele e ha iniziato a piovere forte...il rientro sul sentiero fangoso è stato da ridere.. ma ce l'abbiamo fatta..una volta a Santa Avelina la pioggia continuava a scendere e abbiamo aspettato quasi due ore prima che arrivasse un microbus per tornare a Cotzal..dalle 14 a quasi le 16..arrivati a Cotzal abbiamo preso al volo l'ultimo microbus per Nebaj....Arrivati a Nebaj piuttosto stanchi e umidicci per la pioggia, meritata cena (zuppa calda...)al Descanso (detto affettuosamente dal gruppo El Espanto-ossia spavento, paura, orrore-per i camerieri molto tontoloni, per il fatto che ha finanziamenti gringos-è un locale creato da una ONG yankee per dare lavoro ai giovani del posto- e per il fatto che alle 22 o anche prima chiude...).Bella giornata. Il lunedi è iniziata una settimana all'insegna del gelo.... ragazzi, io sono abituata al freddo alpino del Trentino... ma qui a Nebaj sarà per l'umidità o non so che cosa ma sto dormendo con tuta, berretto di lana, calzini e 3, dico 3, coperte (non di lana però). E il freddo si prcepisce. Non vi dico la mattina alle 7 quando mi sveglio... la casa è gelata... il riscaldamento ovviamente non c'è, c'è una stufa a legna (che bello, mi ricorda l'infanzia) ma Chiara mi ha detto che non funziona, non ha un buon camino, poi dovrei comprare la legna ecc... quindi è li spenta. Ma chissà,dicono che il freddo aumenterà e che finirà a febbraio (guarda caso quando me ne vado io....) quindi ci farò un pensierino. Chiusa parentesi meteorologica.. lunedi..dunque, giornatina di lavoro con le ragazze. Avevamo programmato di iniziare le visite alle comunità, tutto rimandato a data da destinarsi per il problema delle spese dei viaggi che le due ragazze vorrebbero vedersi rimborsare. Quindi abbiamo trascorso la giornata terminando le ipotesi di programmazione delle attività future. Il solito ritmo ixil ma alla fone qualcosa ne abbiamo ricavato. La sera ho rinunciato al ritrovo europeo al palmarcito anche perchè Elena e Catarina sono arrivate a casa mia per teminare un piccolo lavoretto di conti da mandare a Pablo Ceto e alla nicaraguense amministratrice del progetto per il MLAL che doveva venire a Nebaj ma alla fine per un'influenza è rimasta nella capitale dove hanno lavorato per sistemare la contabiltà e pianificare le spese future..Martedi e mercoledi sono stati due giorni di vacanza... Elena e Cata avevano delle cose personali da fare e quindi non abbiamo lavorato.. ne ho approfittato per proseguire con la mia relazione finale di stage, per scrivere al MLAL in Italia (oltre al desk per il Centro America, mi ha scritto il futuro cooperante, Simone...arriva a metà novembre!!!!!!) e per preparare un cd di canzoni di protesta sociale per Carlos dato che il 27 sarebbe stato il suo compleanno e so che ci teneva ad avere un cd di queste canzoni (glielo avevo promesso dall'Italia ma alle fine non ero riuscita a prepararlo..).... un cd pieno di canzoni in spagnolo, italiano, francese e inglese...dai Modena City Ramblers a Guccini passando per gli Inti-Illimani, Carlos Puebla, Victor Jara, gli Ska-p e arrivando a Bob Dylan, Joan Baez, i Noir Desir e Alpha Blondie. Niente male, oltre 120 canzoni di oltre 20 artisti noti e meno noti. Ma mi sono serviti parecchi giorni e parecchie notti per trovare tutte le canzoni con "il mulo". Mercoledi sera non mi ricordo che cosa ho fatto..credo di essere rimasta a casa.. La sera erano previste le lezioni di salsa, senxza i cubani perché di guardia all'ospedale. Alla fine ci siamo ritrovate Amparo, Zaida ed io al palmarcito, altro che salsa..alla fine abbiamo mangiato e chiacchierato. Gli altri scoraggiati dal freddo e dalla pioggia hanno tirato il pacco. Rientrata presto, verso le 21, ho approfittato per sentire i miei amici kaqchiquel e poi sono crollata imbaccucata sotto le coperte per proteggermi dal freddo-umido. Giovedi mattina ci siamo ritrovate al magazzino-futura bottega per iniziare l'inventario del filo. Nel pomeriggio assieme a Pablo e altri dell'equipe siamo andati a Chajul per la riunione settimanale. Si sono presentate le diverse attività realizzate nei tre settori, Pablo ha commentato le decisioni prese con il MLAL per i prossimi mesi e si sono stabilite alcune cose da fare per le prossime settimane. Tra queste visite a Intecap e Aj Quen (mie due "scoperte"), bè Aj Quen la conoscete, Intecap è un istituto di formazione a livello nazionale dove offorno alcuni corsi che potrebbero interessare (commercializzazione, turismo ecc..). Con Aj Quen ho subito stabilito l'appuntamento per il martedi seguente, data proposta da Pablo Ceto; ho parlato con il comandante Muxtay ed era d'accordo. Alla fine tra una cosa e l'altra la riunione è finita alle 18, siamo ritornati a Nebaj viaggiando in mezzo alla nebbia.. arrivata a casa ho mollato le mie robe e sono corsa all'espanto per l'apputamento con gli altri.Erano previste le lezioni di salsa, questa volta a casa dei cubani Osnedy e Elio. Pigramente ci siamo trattenuti al'Espanto per almeno due ore a bere caffè caldo e zuppa... il freddo.. Richiamati al "dovere"da Osnedy siamo andati alla casa cubana dove la salsa era iniziata da un pò... alla fine abbiamo ballato per un paio di orette, sto migliorando... oddio non immaginatevi chissà che cosa però almeno i passi riesco a farli giusti..è divertente e si scarica la tensione da matti. Il venerdi mattina sveglia presto per andare a Quiché con Elena e Catarina..avevano deciso di scendere per parlare con quelli di Intecap.. prima di partire sono riuscita a convincerle a chiamare per sapere se potevano riceverci...l'idea di fare quattro ore di viaggio (due all'andata due al ritorno) per niente non mi attirava...alla fine nonostante non ci fosse il responsabile le ragazze volevano andare ugualmente. Dopo aver chiacchierato un quarto d'ora con la segreteria che non sapeva praticamente nulla, ho approfittato per andare a comprare qualcosa al supermercato. Almeno il viaggio è servito per procurarmi alcune scatolette di tonno, fette biscottate, detersivi, zucchero e sale (queste cose ci sono anche a Nebaj nei centomila negozietti di alimentari sparsi per il villaggio..ma sono più cari...)...l'olio d'oliva (che a Nebaj non esiste) non c'era :-( Ritornata a casa ho mandato l'iscrizione per me, le due ragazze e Simone al Foro Feria sul commercio equo che si terrà a Chimaltenango dal 22 al 25 novembre...dibattiti e fiera, che figata! E poi a Chimaltenango :-), Aj Quen parteciperà (anzi è tra gli organizzatori) e avrò 4 giorni per stare con i miei amici.
La sera ci siamo ritrovati con Manu, Luca, Otto, Amparo e Kosme a casa di quest'ultimo per i saluti a Luca che torna in Italia (è partito oggi), pizza e birra. La festa vera e propria sarebbe stata il giorno seguente (sabato) ma dato che io dovevo partire per Chimal abbiamo fatto questa piccola despedida. Io ero cotta, alle dieci e mezza sono tornata a casa per preparare le cose per il giorno dopo e finire il cd delle canzoni............ che ho terminato la mattina alle 6 quando mi sono svegliata... Volevo partire alle 7 e mezza ma all fine sono venute le 8 e mezza quando sono riuscita a salire sul microbus.. Il viaggio è stato pesantino, tra imbottigliamento traffico in un villaggetto per il mercato in corso, un incidente di un camion che ha travolto una famiglia (mamma, papà e bimbo che arà avuto 2-3 anni...terribile, per fortuna non sono morti..ma erano feriti e vedere il bambino insanguinato è stato orribile...... ) e frane da Nebaj a Quiché abbiamo impiegato più tempo del previsto. Da Quichè la solita camioneta di pazzi che in due ore è arrivata a Chimal dove Leonel e Keni mi stavano aspettando. Dopo un gelato che mi sono divorata in pochi minuti siamo scesi al centro commercial dove abbiamo pranzato (pizza..) e poi ho coinvolto i piccioncini nella scelta del mio regalo per Carlos... indecisa tra un lettore mp3 e un orologio alla fine lo abbiamo chiamato (era a casa influenzato e aveva appena finito di pranzare con la famiglia per festeggiare il compleanno) e gli abbiamo chiesto di scegliere tra R1 e R2 (senza sapere che cosa fosserovviamente!!) alla fine ha scelto R2... l'orologio...per il quale comunque propendevo. Verso le 5 e mezza Kenia ed io abbiamo preso la camioneta per Patzicia. Qui ho trascorso una serata in compagnia della sua famiglia, tra chiacchiere e tortear (ossia elaborazione di tortillas) è arrivata l'ora della cena, un pasto frugale attorno alla stufa. Che bello. Dopo cena abbiamo guardato un pò di tv (c'era x files!!!!) e poi siamo andate a dormire, per il giorno seguente prevista uscita familiare in alcune aldee per portare l'invito di matrimonio del fratello di Kenia ad alcuni parenti (il matrimonio è il 10 di novembre e sono invitata anche io). Mi sono svegliata alle 7, i componenti della famiglia Saloman erano a messa (io ho cortesemente rinunciato..), quando sono rientrati abbiamo fatto colazione e poi siamo partiti alla volta di Patzun (a circa una mezz'ora da Patzicia, è il villaggio del Sub-comandante Muxtay). Eravamo i genitori di Kenia, Kenia, le due sorelle minori di 9 e 15 anni ed io. Siamo scesi poco prima di Patzun e qui abbiamo aspettato un bus che essendo domenica ha tardato un'ora per arrivare. Questo ci ha portato vicini ad un'aldea, abbiamo camminato per mezz'ora-tre quarti d'ora e siamo arrivati alla casa di uno zio della mamma di Kenia. Da qui poi abbiamo camminato almeno due ore per arrivare in un'altra aldea. Durante il tragitto abbiamo chiacchierato e mangiato canna di maiz, succosa e zuccherata. Il paesaggio era bello, passando da boschetti a campi di maiz. Per fortuna non pioveva... In questa aldea abbiamo visitato 3 famiglie di parenti, in tutte e tre c'era stata una morte recente...un figlio, una nuora, un cugino... e che cavolo... nella casa di due zii anziani è stato commovente. Questi due vecchietti bellissimi, con una casa di fango tradizionale, il fuoco sul pavimento, con il fumo che riempiva la stanza raccontavano (in kaqchiquel, capivo solo qualche parola) della morte di un loro figlio. Che triste. Quando ce ne siamo andati ci hanno regalato delle pannocchie di mias e dei juisquil (una verdura tipica di qui) cotti nell'acqua.Li abbiamo mangiati sulla via del ritorno. Che buoni. Avevano un sapore speciale, probabilmente per la situazione in cui li abbiamo ricevuti. Verso le due e mezza le visite erano finite, abbiamo camminato fino alla strada asfaltata e qui abbiamo aspettato per almeno tre quarti d'ora un pick up che potesse darci un passaggio fino alla strada principale per Patzicia. Alla fine un ragazzo ci ha dato un passaggio e abbiamo avuto fortuna perché ci ha portati fino a Patzicia evitandoci di dover prendere il bus (o meglio di aspettare il bus!). Arrivati a Patzi, di corsa Kenia ed io siamo andate alla parrocchia dove Kenia doveva fare uno spettacolino vestita da pagliaccio per i bambini del paese. E' stato simpatico, un branco di bambini vivacissimi attorno ad un pagliaccetto. Incantati dalla macchina fotografica ho dovuto-con piacere-scattare una marea di foto. Alla fine dell'attività assieme ad un paio di altre animatrici e un paio di bambini siamo saliti in cima al campanile.... un panorama dall'alto di Patzicia e i campanacci (ho dovuto sforzarmi per non cedere alla tentazione di suonare le campane :-) ). La sera siamo uscite con le sorelle a mangiare tacos e rellenos. In seguito la serata è trascorsa attorno al fuoco con la sua famiglia. Ho fatto una doccia con acqua scaldata in padella e posta in baccinelle e alla luce di una candela perché nel pseudo-bagno non c'è la luce, di nuovo ho realizzato quanto noi diamo per scontate tante cose... la luce, l'acqua corrente e calda (ricordo che a casa di Kenia raccolgono l'acqua dal pozzo..), un letto comodo con materasso ultima generazione..in queste notti ho dormito su una rete sopra la quale c'era solo un petate, una specie di materassino fatto di fibra spesso qualche millimetro..praticamente inesistente...ed è il letto nel quale dorme Kenia, e cosi sono i letti dei suoi genitori e delle sue sorelle che dormono tutti assieme in una stanza (genitori e figlie). Solo Kenia e sua sorella maggiore hanno la loro stanza con questo letto, sua sorella mi ha ceduto il posto. Nonostante il freddo e la scomodità del letto mi sono addormentata in fretta, la camminata e le attività della giornata hanno dato i loro effetti. Lunedi mattina sveglia alle 6 e mezza per andare in Aj Quen. Qui, dopo aver salutato i companeros, ho cominciato a dare una mano a Carlos e Leonel, come sempre la mattina se n'è andata veloce tra lavoro, risate e chiacchiere. Immancabile la colazione a base di caffè e tamalitos fatti dalla mamma di Leo. Alla pausa pranzo con Kenia, Leo e Carlos siamo andati da Dona Rosita per un cin cin per il compleanno di Carlos. Alla fine abbiamo convinto Dona Rosita ad unirsi per il pranzo dove abbiamo festeggiato un pò Carlos il quale ci ha ringraziati per gli auguri e le parole espresse. Nel pomeriggio abbiamo continuato a lavorare chiacchierando e ridendo. Abbiamo deciso tra le altre cose di programmare una camminata su un vulcano, probabilmente uno di quelli attorno al lago Atitlan, forse durante le vacanze di natale.Non riuscendo ad aspettare la sera ho consegnato i regali a Carlos in un momento di pausa, li ha apprezzati tanto....s'è pure commosso...grande e grosso com'è fa proprio tenerezza. Oltre all'orologio gli ho regalato-non ridete-un cuscino con la faccia (orecchie, naso e cappello come se fosse un peluche) di Tribilin ossia Pippo. Ha riso come un matto quando ha aperto il pacco, non se lo aspettava...questo lo avevo comprato un mese scorso nella capitale un giorno che giravo con Kenia e Leonel... Era cosi simpatico che ci ho pensato su un pò se tenermelo o darglielo..per fortuna lo avevo lasciato a casa di Leo per evitare di portarlo fino a Nebaj, cosi ho resistito alla tentazione. Alle cinque sono scesa con Leonel e Kenia al centro, hanno sbegottato e Kenia alla fine è tornata a casa, noi abbiamo aspettato Carlos con il quale siamo andati al Jalisco un ristorante messicano a circa 20 minuti a piedi dal centro di Chimal. Li abbiamo proseguito con i festeggiamenti, Carlos era ancora pieno di raffreddore ma alla fine è venuto da San Andres solo per festeggiare con noi il suo compleanno, ha detto che altrimenti sarebbe rimasto a casa un altro giorno. La serata è stata davvero allegra, ci ha raggiunti Carlitos l'amico di Leonel e siamo rimasti al Jalisco fino quasi a mezzanotte, chiacchierando, ridendo e ballando.. ho poututo sperimentare le lezioni di merengue e salsa :-) alla fine praticamente ci hanno buttato fuori dal locale. La mattina il settore produzione-ossia Carlos, Leo e io come supporto- era piuttosto addormentato ma un caffè ha ristabilito un pò le energie. Verso le 10 e mezza sono arrivati Pablo Ceto, Elena e Cata. Dopo aver fatto vedere un pò l'ufficio e presentato i vari elementi abbiamo avuto una riunione che alla fine è durata quasi due ore con il Comandante Muxtay. E' stata proficua, pare ci siano buone possibilità e il reciproco interesse a iniziare una collaborazione. EVVIVA!!!!!!!! Forse un piccolo primo successo in questo stage!!! Si inizierà con alcuni corsi di formazione e poi chissà tra qualche mese magari i gruppi di donne di Fundamaya potrebbero diventare soci di Aj Quen e iniziare anche una collaborazione in termini di commercializzazione. Muxtay è stato un grande. Tra l'altro lui e Pablo Ceto si conoscevano già di vista per via della URNG (partito degli ex guerriglieri). Magari grazie all'appoggio di Aj Quen Fundamaya riuscirà ad evitare gli errori che vedevo all'orizzonte. Alla pausa pranzo siamo andati a mangiare assieme con Carlos, Leo e Kenia. Rientrati in ufficio ultimi scorci in Aj Quen e i saluti ai ragazzi, tra l'altro è arrivato anche Rocael il quale mi ha visto in strada e mi ha telefonato offeso perché non l'ho chiamato. Il solito Rocael che dopo aver fatto il muso per alcuni minuti s'è sciolto nei suoi soliti scherzi. Troppo buffo, gli ho promesso che la prossima volta che scendo a Chimal usciamo. A malincuore ho lasciato Aj Quen e siamo partiti in macchina alla volta di Nebaj. Siamo passati in una colonia di ex guerriglieri (un piccolo quartiere a pochi minuti da Chimaltenango, tenuto benissimo, con delle casette semplici ma elegantissime con fiori all'esterno. Ci vivono circa un centinaio di famiglie. Qui abbiamo recuperato il frigo di Miguel, uno che lavora per Fundamaya, che fino a poco tempo fa viveva qui. Con noi è partito un altro ragazzo di Nebaj che ha una casa qui. Il viaggio èdurato più del previsto perché ci siamo beccati un'ora e mezzo di coda nei pressi dei lavoroni sulla carretera. Ad un certo puto mi sono addromentata che c'era il cielo stellato...arrivati a Nebaj verso le 8 indovinate un pò.......piove............che tristezza. Una volta a casa ho mangiucchiato e preparato un pò di cose per domani (probabile partenza per Todos Santos per il 1 di novembre e rientro a Nebaj camminando da venerdi a domenica....tempo permettendo.........). Poi mi sono mesa a scrivere... ora comincio a sentire la stanchezza, mi sa che mi faccio una tisana e vado a nanna..
Ragazzi, tra pochi giorni ci sono le elezioni qui in Guate, incrociate le dita.... speriamo non vinca il militare assassino..
Un abbraccio a tutti
Su.

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